‘Storia dell’Italia corrotta’, di Isaia Sales e Simona Meloro. Presentazione del libro a Pagani

“Storia dell’Italia corrotta” di Isaia Sales e Simona Melorio, oggi sabato 23 novembre alle ore 18, presso l’Auditorium Sant’Alfonso Maria de Liguori di Pagani. L’evento si inserisce, come anteprima, nell’ambito del Premio Nazionale per l’Impegno Civile “Marcello Torre”.
Dialogheranno con gli autori Mariano Di Palma, Federico Esposito, Riccardo Christian Falcone e Aldo Padovano sul fenomeno della corruzione che interessa il Paese da circa centocinquant’anni. Da questo dato nascono le analisi sui motivi per i quali l’Italia risulta essere facilmente permeabile alla corruzione.
Come mai la corruzione ha così lunga vita nella storia del nostro paese? Come mai resiste ad ogni epoca e ad ogni regime politico? Come mai in questo campo non si riesce a trovare niente di veramente dissuasivo, niente che provi ad estirparla nel costume, nel comportamento, nell’atteggiamento degli attori coinvolti? Come mai questo tratto di continuità nella storia d’Italia, questo elemento costante, capillare, quasi costitutivo del funzionamento delle istituzioni nel nostro paese, non si riesce ad interromperlo? Perché ciò che è accaduto nel passato continua ad accadere oggi? A queste domande, ricostruendo alcuni dei principali scandali dal 1861 ad oggi, provano a rispondere gli autori di Storia dell’Italia corrotta partendo dal presupposto che non c’è altro comportamento criminale che scardina di più la percezione dello Stato e ne distrugge credenza e legittimazione, al punto da definirlo “reato di corrosione e di fragilità di Stato”, perché commesso da rappresentanti dello Stato su funzioni e compiti dello Stato. La corruzione per gli autori “ha assunto nel corso della storia italiana essenzialmente il volto delle istituzioni”, non è dunque un problema della morale singola del cittadino ma della concezione dello Stato di una parte delle classi dirigenti del paese, che hanno reso l’abuso e la profittabilità del loro potere un fatto consuetudinario e diffuso, una normale modalità di esercitare la funzione politica, burocratica e imprenditoriale. Si potrebbe quasi parlare di “banalità” della corruzione in Italia.

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Regina Ada Scarico

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