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Cavallo di ritorno dopo la rapina nel casertano, banditi incastrati dal Dna sull’auto

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Marcianise. Incastrati dal riscontro del Dna sui loro cappelli che avevano lasciato a bordo di un’auto rapinata ad una donna, vettura poi abbandonata perché inseguiti dalle forze dell’ordine. Per quest’episodio, risalente all’estate del 2018, oggi sono stati arrestati dai carabinieri di Marcianise C.S., di 40 anni e G.N. 23 anni, accusati di concorso in rapina aggravata, tentata estorsione e resistenza a pubblico ufficiale. I due avevano rapinato l’auto ad una donna mentre la conducente era ferma in strada a San Nicola La Strada, minacciandola con una pistola per farsi consegnare anche effetti personali e lo smartphone. Poi, una volta in fuga verso l’hinterland napoletano, erano stati intercettati dalla polizia nel Comune di Caivano dove avevano abbandonato l’auto con alcuni indumenti, tra cui i loro cappelli che, una volta analizzati, hanno portato alla loro individuazione. Uno dei malviventi, durante la fuga, aveva anche contattato la madre della vittima per chiedere una somma di danaro in cambio della consegna dell’auto, il cosiddetto ‘cavallo di ritorno’ non portato però a termine.

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