Torna libero il figlio del pastore sospettato di aver concorso con il padre dell’uccisione del pastore

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Torna in libertà il 23enne sospettato di aver ucciso Domenico Pennasilico, a deciderlo i giudici del tribunale del Riesame di Salerno che hanno annullato, per un vizio di forma, l’ordinanza di custodia cautelare emessa nei confronti di B.D.M, accusato di concorso in omicidio e di tentato omicidio nei confronti del figlio della vittima, Generoso Raffaele. Il giovane è tornato dunque nella sua abitazione.
Per la Procura il 23enne avrebbe teso un agguato nelle campagne di Giffoni Sei Casali, ai danni di Pennasilico e del figlio, sul posto per recuperare dei bovini. Diversi colpi di fucili esplosi per un litigio tra le due famiglie di pastori per motivi di pascolo. Queste sarebbero le motivazioni del delitto. Pennasilico non sopravvisse alle ferite, un proiettile recise l’arteria femorale, provocando il decesso. Fu proprio il figlio, riuscito invece a scappare, a chiamare i soccorsi e le forze dell’ordine.


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