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Adesivi promozionali degli spacciatori a Posillipo. Borrelli (Verdi): ‘I numeri indicati sull’adesivo sono esteri’

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. “Alcuni residenti a ci hanno segnalato l’apparizione di una serie di adesivi promozionali di una centrale di spaccio che, molto probabilmente, ha sede all’estero. I numeri indicati sull’adesivo, infatti, non sono italiani. Siamo di fronte ad un fatto inquietante. Addirittura siamo arrivati alla pubblicità delle droghe, anche pesanti, fatta luce del sole”. Lo rende noto il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli. “Abbiamo segnalato questo singolare fenomeno alle forze dell’ordine. Non escludiamo che si possa trattare di uno scherzo ma, dinanzi ad un fatto del genere, occorre tenere la guardia altissima. Purtroppo le droghe pesanti continuano ad essere una delle principali criticità sul piano sociale, fonte di guadagni esponenziali per le organizzazioni criminali internazionali. Non si può prescindere da una lotta senza quartiere del fenomeno, approfondendo ogni possibile canale”.

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Giovane incensurato ferito a colpi di pistola a Sant’Antimo

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I carabinieri indagano su quanto accaduto a Sant’Antimo, a Nord di ieri notte in corso Europa.

Un ragazzo di 21 anni incensurato in compagnia di un amico e coetaneo pure incensurato e’ stato ferito alle gambe da ignoti che hanno esploso 6 colpi d’arma da fuoco calibro 9×21. Il ventunenne e’ ricoverato all’ospedale di Frattamaggiore in prognosi riservata e in pericolo di vita.

La zona e’ monitorata da sistemi di videosorveglianza, le cui immagini sono al vaglio dei militari dell’Arma che hanno gia’ eseguito i rilievi sul luogo di quello che appare come un agguato. Anche l’amico del ferito verra’ ascoltato dagli inquirenti. Al momento, non risulta alcun legame dei ragazzi o delle loro famiglie con la criminalita’ organizzata e non.

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Cronaca Giudiziaria

Nascosto nella cella frigo: arrestato nel Casertano ras del clan Di Lauro

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Nascosto in una cella frigo, arrestato il ras dei Di Lauro, Giovanni Cortese.

E’ Giovanni Cortese ‘o cavallar, il ras di Secondigliano arrestato questo pomeriggio a San Marcellino, in provincia di Caserta. L’arresto è stato effettuato dai carabinieri. L’uomo, ras di lungo corso del clan Di Lauro, sarebbe finito in manette per aver violato un obbligo di dimora. Si trovava infatti presso il locale Tenuta del Barone: all’arrivo dei carabinieri si è nascosto all’interno di una cella frigo della cucina del ristorante venendo poi scoperto.

Tre fratelli ma tre destini completamente diversi. E’ la storia dei fratelli Cortese, per più di vent’anni a capo di un gruppo criminale nel rione Berlingieri. Il più conosciuto è Giovanni ‘o cavallar, persona di fiducia di Paolo Di Lauro (nonchè ambasciatore del clan, era lui che durante la faida recapitava i messaggi del boss) nonchè specialista nei ‘cavalli di ritorno’; Ciro, passato con la Vanella Grassi e ucciso per contrasti interni; Luca, che invece ha deciso di cambiare vita, rompendo con il passato, pensando alla famiglia e al lavoro. Luca Cortese tra l’altro non è mai stato un collaboratore di giustizia.

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https://www.campaniacrimenews.com/2017/06/camorra-il-pentito-mio-fratello-ciro-ucciso-dalla-vinella-grassi/

 

Di Giovanni Cortese hanno parlato negli anni diversi collaboratori di giustizia, ma il profilo più completo sembra quello tracciato dal pentito Vincenzo Lombardi.

“Giovanni Cortese ’o cavallaro aveva il ruolo di controllo del rione Berlingieri, in particolare il controllo dei cosiddetti “cavalli diritorno”, acquistando direttamente dai ladri o rapinatori le autovetture per poi contattare i proprietari e fare i cavalli di ritorno. Nel corso della faida si è avvicinato a Pica,anche per fargli conoscere affiliati esterni al rione quali Maurizio Maione, i fratelli Pacchina e altri ancora.Giovanni Cortese –  si è occupato delle estorsioni a Melito. A tutte le persone affiancate da Giovanni Cortese a Giuseppe Pica, nel senso che le indicava per valutarle da un punto di vista criminale, venivano affidate mansioni diverse: chi doveva portare soldi, chi doveva occuparsi del mantenimento dei ragazzi nel rione2.

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