Per il dirigente sindacale ‘Quota 100′ e’ “una misura parziale e insufficiente e quindi, a maggior ragione, non possono essere utilizzati dati o analisi evidentemente forzati per operare ulteriori interventi restrittivi sulla previdenza. Quest’ultima invece necessita di una riforma organica complessiva che superi la legge Fornero lasciata purtroppo inalterata dal precedente Governo”. “E’ necessario quindi che, sulla base delle proposte contenute nella Piattaforma unitaria che Cgil, Cisl e Uil hanno presentato all’ex Esecutivo, venga fatta una riforma previdenziale per garantire una flessibilita’ in uscita per tutti dopo i 62 anni, prevedendo interventi che tengano conto della condizione delle donne, dei lavoratori discontinui e precoci, dei lavoratori gravosi e usuranti, e venga introdotta una pensione contributiva di garanzia per i piu’ giovani”, conclude il segretario confederale della Cgil Roberto Ghiselli.
“I costi di ‘Quota 100′ raggiungeranno una spesa non superiore a 23 miliardi, molti di meno quindi rispetto ai dati circolati in questi giorni”. E’ quanto emerge da un’analisi della Cgil e dell’osservatorio Previdenza della Fondazione di Vittorio, basata sui dati Inps, dove viene presa in esame ‘Quota 100′ nell’intero periodo di vigenza. “Avremo un risparmio considerevole rispetto alle risorse stanziate in legge di Bilancio” avverte Ezio Cigna responsabile previdenza pubblica della Cgil nazionale, che spiega: “nel triennio verranno risparmiati 9 miliardi e 615 milioni (2 mld 258 mln nel 2019; 3 mld 924 mln nel 2020; 3 mld e 432 mln nel 2021). Tale risparmio sara’ dovuto a un coinvolgimento di solo il 35% della platea stimata dal precedente Governo, ossia 341.266 anziche’ 973mila”. “E’ evidente quindi – sostiene il segretario confederale della Cgil Roberto Ghiselli – che le previsioni della Ragioneria generale dello Stato sono sovrastimate e che la misura, per il minore e limitato impatto sui conti pubblici, e’ ampiamente sostenibile”.
Per il dirigente sindacale ‘Quota 100′ e’ “una misura parziale e insufficiente e quindi, a maggior ragione, non possono essere utilizzati dati o analisi evidentemente forzati per operare ulteriori interventi restrittivi sulla previdenza. Quest’ultima invece necessita di una riforma organica complessiva che superi la legge Fornero lasciata purtroppo inalterata dal precedente Governo”. “E’ necessario quindi che, sulla base delle proposte contenute nella Piattaforma unitaria che Cgil, Cisl e Uil hanno presentato all’ex Esecutivo, venga fatta una riforma previdenziale per garantire una flessibilita’ in uscita per tutti dopo i 62 anni, prevedendo interventi che tengano conto della condizione delle donne, dei lavoratori discontinui e precoci, dei lavoratori gravosi e usuranti, e venga introdotta una pensione contributiva di garanzia per i piu’ giovani”, conclude il segretario confederale della Cgil Roberto Ghiselli.
Superenalotto, numeri che fanno sognare: sette 5 accendono la serata e il jackpot vola oltre i 124 milioni
Ancora una volta l’attesa ha tenuto milioni di giocatori con il fiato sospeso fino all’ultimo numero. L’estrazione di oggi del SuperEnalotto non regala il colpo da favola, quello capace di cambiare una vita in pochi secondi, ma distribuisce comunque vincite importanti e soprattutto rilancia la caccia al jackpot, che continua a crescere raggiungendo una cifra capace di alimentare sogni e strategie: 124,4 milioni di euro in palio nel prossimo concorso.
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Nessun “6” e nessun “5+1”, dunque, ma la fortuna non è rimasta a guardare. Sono infatti sette i fortunati giocatori che hanno centrato il “5”, portando a casa ciascuno 20.349,09 euro, una vincita significativa che dimostra ancora una volta come anche senza il premio massimo il concorso riesca a regalare soddisfazioni concrete.
Al Monaldi il dramma del piccolo Domenico: «Situazione gravissima, siamo tutti sconvolti»
“Al Monaldi siamo tutti sconvolti, la situazione è in rapido peggioramento”. Antonio Corcione, Capo Dipartimento Area Critica Rianimazione dell'Ospedale Monaldi di Napoli, spiega la situazione di Domenico, il bimbo di due anni al quale è stato trapiantato un cuore danneggiato. “La situazione è critica, molto critica, noi stiamo applicando una legge dello Stato del 2017…
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