Verso Perugia-Juve Stabia, Oddo: “Contro le Vespe sarà dura”

Il Perugia punta domani alla terza vittoria consecutiva, in casa contro la Juve Stabia, ma il tecnico Massimo ODDO mette in guardia sulle difficolta’ della gara. “Ci aspetta la partita piu’ difficile, perche’ e’ facile affrontare la Roma e la Fiorentina e far bene come abbiamo fatto noi seppur in amichevole – ha sottolineato il tecnico del Perugia – ma lo e’ molto meno affrontare la Juve Stabia dopo aver vinto quattro partite consecutive. L’entusiasmo e’ sempre positivo ma sempre tenendo ben presente che abbiamo tantissimo da migliorare e non dobbiamo sentirci gia’ bravi: dobbiamo essere piu’ compatti, mantenere meglio le posizioni, dare meno occasioni agli avversari, essere piu’ dinamici in campo. Quello che temo di loro e’ la voglia di reagire, anche se comunque ho uno spogliatoio intelligente e i ragazzi sanno che un certo confine non va superato”. ODDO ha detto di “avere gia’ un’idea di formazione in testa, ma gia’ nell’allenamento di oggi mi e’ venuto qualche dubbio vedendo i ragazzi in campo. Vi dico che ci sono 25 ballottaggi, con Diego Falcinelli che ha tanto entusiasmo ma pochi minuti nelle gambe. Lui pero’ e’ un ragazzo generoso che non vede l’ora di scendere in campo”.
“Le insidie di domani sono quelle che ti offre ogni gara di Serie B – ha proseguito il tecnico – Non ci sono gare scontate. Affrontiamo una squadra che e’ a zero punti e per noi deve essere un campanello di allarme. Siamo su mondi opposti con la Juve Stabia. Noi abbiamo grande entusiasmo e veniamo da 6 punti. Loro hanno zero punti e vogliosi di invertire la rotta. La Juve Stabia e’ una squadra ostica, ad Empoli ha fatto un’ottima partita e e non meritava di perdere. Poi ha avuto qualche problema in piu’ contro il Pisa. Questo deve essere un monito per noi e farci capire che dobbiamo affrontare ogni gara con la stessa concentrazione”. ODDO ha detto che “non bisogna essere preoccupati per il grande entusiasmo che si e’ creato in citta’, ma questo entusiasmo non deve pero’ sconfinare in qualcosa di diverso. Noi dobbiamo essere entusiasti per cio’ che abbiamo fatto in termini di punti. Dobbiamo tenere pero’ presente i nostri limiti: migliorare il nostro gioco, creare piu’ occasioni da rete. Dobbiamo capire che non va superato quel filo sottile che fa sfociare l’entusiasmo in esaltazione”.

Renato Pagano
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