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Pompei

Il Parco Archeologico di Pompei partecipa alla ‘Notte Europea dei Ricercatori 2019’

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In occasione della 14 edizione della Notte europea dei Ricercatori, il Parco Archeologico di Pompei apre le porte al pubblico del Laboratorio di Ricerche Applicate con la sua collezione unica di reperti organici. Venerdì 27 settembre dalle ore 10.00 alle 16.00 il Laboratorio di Ricerche Applicate, sara a disposizione del pubblico per raccontare le attività scientifiche in corso a Pompei, con l’obiettivo di creare occasioni d’incontro informali e stimolanti tra ricercatori e cittadini e diffondere la cultura scientifica e la conoscenza delle professioni della ricerca.
La visita guidata sarà possibile per piccolo gruppi con prenotazione obbligatoria al portate di Frascati Scienza: https://www.frascatiscienza.it/pagine/notte-europea-dei-ricercatori-2019/programma/?evs=2420&bycategory=&bytown=Pompei&byday=&byorgs=
La Notte Europea dei Ricercatori 2019, rientra nella manifestazione #ERN18, BE a citizEn Scientist (BEES), coordinata dall’Associazione Frascati Scienza, volta a incoraggiare la partecipazione dei cittadini nella ricerca scientifica e sarà l’evento di punta della Settimana della Scienza 2019, dal 21 al 28 settembre, una sette giorni ricca di iniziative di divulgazione scientifica..
Il Laboratorio di Ricerche Applicate del Parco Archeologico di Pompei, presso il quale sono attivi i vari specialisti, è la sezione operativa, una sorta di HUB, nel quale si esaminano e si utilizzano tutte le possibilità che le scienze e le tecnologie attuali ci offrono per raggiungere il fine della conservazione del patrimonio archeologico di Pompei. Gli interventi conservativi, di prevenzione e manutenzione sui manufatti e le strutture antiche, partono, imprescindibilmente, dall’analisi dello stato di conservazione dei beni e delle loro condizioni ambientali di custodia, per arrivare alla diagnosi attraverso l’anamnesi delle cause di degrado mediante indagini e prove non invasive e in situ.
Il Laboratorio ha, in tale ottica, il duplice fine:
– di indirizzare la ricerca conoscitiva e diagnostica sui reperti archeologici per la ricostruzione dell’ambiente vesuviano pre 79 d.C.;
– di coordinare le attività scientifiche svolte da enti di ricerca italiani e stranieri per la conoscenza e la conservazione del sito archeologico di Pompei.
E’ difatti luogo di confronto con la comunità scientifica attraverso la partecipazione a programmi specifici di conservazione di manufatti complessi di eccezionale valore e intrattiene rapporti di collaborazione con numerosi Istituti di ricerca e Dipartimenti italiani e stranieri.

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Politica

La Mura: “Per hub ferroviario di Pompei valutazione di impatto ambientale”

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la mura
Foto di repertorio

“Apprendo da organi di stampa che i tecnici della Rete Ferroviaria Italiana hanno svolto un incontro presso il Comune di Pompei per ridiscutere il progetto relativo all’Hub ferroviario. Un progetto che risulta tutt’oggi ancora altamente impattante, troppo cemento su un territorio già fragile”, così la senatrice pompeiana Virginia La Mura, capogruppo M5S in Commissione Ambiente.

“La Commissione VIA del Ministero, sulla base della check list presentata da RFI, ha richiesto di  avviare la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) per quest’opera invasiva anche dal punto di vista paesaggistico. Ricordo che tale procedura di VIA consentirà ai cittadini di presentare osservazioni nel merito e grazie all’emendamento a mia prima firma approvato nel Decreto Semplificazioni i tempi per la consultazione pubblica, che erano stati dimezzati, sono ritornati ad essere più lunghi dando a tutti la possibilità di esprimere proprie valutazioni.

Quest’opera – continua la senatrice – è inserita nel Master Plan per il rilancio del distretto turistico e culturale che si intende realizzare intorno al sito Unesco di Pompei, Oplonti e Ercolano, e vede la realizzazione di opere ferroviarie per circa 400 milioni di euro per lo più incentrati sulla città di Pompei (l’HUB per un costo di circa 36 milioni di euro). Opere che vanno coordinate perché abbiamo la necessità di progetti che invoglino i turisti a rimanere il più possibile nel nostro territorio e non visitare solo i poli più famosi. In questi giorni abbiamo votato un ulteriore scostamento di bilancio per 9 miliardi di euro per far fronte alle esigenze della popolazione e dell’economia in questo terribile periodo. Sento oggi più che mai di lanciare un appello alle forze politiche di seppellire l’ascia di guerra e dialogare. Abbiamo oggi bisogno di sobrietà e le opere pubbliche devono essere utili, efficienti e sopratutto gestite senza spreco di soldi! Auspico che per lo sviluppo della “Buffer Zone di Pompei” si possa avviare un dialogo politico come ho già fatto per il Sarno”.

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