“Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni circa i travasi di immondizia da un mezzo della nettezza urbana all’altro che provocano sversamenti di percolato su strade e marciapiedi. I segnalanti ci hanno specificato che il fenomeno avviene, in particolare, in corrispondenza del centro commerciale La Masseria di Cardito e lungo corso Umberto a Caivano. Un modo di fare inaccettabile che arriva proprio da coloro che dovrebbero rendere le città più pulite. Il percolato, grazie al caldo, si asciuga sull’asfalto emanando miasmi nauseabondi. Oppure, quando piove, scivola nelle fogne con gli effetti che tutti possiamo immaginare”. Lo denuncia il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli. “Ricordiamo che proprio martedì un ragazzo è morto dopo essere scivolato con lo scooter su una striscia di percolato in via Rosaroll a Napoli. Abbiamo inviato una nota alle due amministrazioni chiedendo di fare luce su questo fenomeno. Gli operatori della nettezza urbana sono deputati alla pulizia della città, è inaccettabile che contribuiscano a sporcarla”
Si è svolto oggi pomeriggio in Prefettura un vertice convocato dal Prefetto di Napoli, Michele di Bari, per affrontare la vertenza Harmont & Blaine. Al centro del confronto lo stato di agitazione proclamato dai sindacati dopo l’avvio della procedura di licenziamento collettivo per 32 dipendenti in servizio presso lo stabilimento di Caivano. Tutti gli attori…
Il comparto tessile-moda italiano naviga da anni in acque difficili. La crisi strutturale del mercato, caratterizzata dal crollo dei volumi di vendita, dalla pressione della concorrenza asiatica e dal ridotto potere d'acquisto delle famiglie, ha costretto molte aziende a ripensare radicalmente i propri modelli di business per sopravvivere. Harmont & Blaine e la sfida del…
Giornata di sciopero e presidio oggi davanti allo stabilimento Harmont & Blaine di Caivano, dove i lavoratori incrociano le braccia contro l’annuncio di 32 licenziamenti su un organico complessivo di 129 dipendenti. La protesta è stata proclamata dalle sigle sindacali di categoria Filctem-Cgil e Femca-Cisl, che parlano di una scelta improvvisa e priva di qualsiasi confronto preventivo.
«Abbiamo proclamato questo sciopero perché reputiamo inaccettabili i licenziamenti annunciati dall’azienda», afferma Andrea Pastore della segreteria regionale Filctem Campania. «Riteniamo anomalo che una decisione di questo peso venga presa da un giorno all’altro, senza alcun confronto con le organizzazioni sindacali. Un’azienda con un profilo mediatico internazionale non può avere atteggiamenti così superficiali davanti a 32 lavoratori, che rappresentano il 25% della forza lavoro. Siamo di fronte a un tentativo inaccettabile di ridurre il costo del lavoro. Chiediamo il ritiro immediato dei licenziamenti».
REDAZIONE






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