Colpo a sorpresa di Huawei, pronto a cedere brevetti 5G

Colpo a sorpresa di Huawei per uscire dallo scontro con l’amministrazione Usa di Donald Trump che l’accusa di spionaggio e che ha messo al bando i suoi prodotti. L’amministratore delegato e fondatore del colosso cinese, Ren Zhengfei, ha detto in una intervista all’Economist che la societa’ potrebbe vendere, con “un accesso perpetuo”, ad una rivale occidentale tutti i brevetti, licenze, codici e il know-how sul 5G per un importo una tantum. “L’acquirente poi potrebbe modificare il codice sorgente e quindi ne’ Pechino ne’ la stessa Huawei avrebbero piu’ il controllo delle infrastrutture di telecomunicazione costruite utilizzando apparecchiature prodotte dalla nuova compagnia”, ha spiegato Ren, sottolineando che in questo modo sia la nuova societa’ acquirente che Huawei sarebbero libere di “sviluppare le proprie tecnologie come meglio crederanno”. Secondo il fondatore di Huawei “una distribuzione equilibrata degli interessi favorirebbe la sopravvivenza di Huawei, permettendole di fare grandi passi avanti”. Ren aveva infatti affermato alcune settimane fa che la societa’ “e’ di fronte a una crisi tra la vita e la morte” per le pressioni del governo Usa, descrivendo in un memo ai dipendenti la situazione come una “battaglia”. Nell’intervista all’Economist Ren pero’ precisa di non sapere chi potrebbe comprare l’uso di tutta la tecnologia 5G di Huawei. Tuttavia sul piano di vendita di Ren potrebbero sorgere diversi ostacoli. In primis, spiegano gli analisti, la proposta deve avere il via libera dal governo cinese. Gli Stati Uniti considerano ormai Huawei una minaccia per la sicurezza nazionale e per quella dei suoi alleati ed ha messo al bando le tecnologie del gigante cinese delle Tlc. In particolare il 5G, cioe’ le reti mobili di quinta generazione, fara’ fare un balzo alla velocita’ di connessione non solo degli smartphone ma anche dei dispositivi della casa connessa, auto, smart city, droni, impianti produttivi. Leader del mercato sono Huawei, Nokia ed Ericsson, ma l’azienda cinese vale da sola il 30% del mercato. Per cui Trump ha lanciato la sua crociata, temendo che il 5G possa diventare il cavallo di Troia di Pechino per spiare tutti i Paesi. Il 5G e’ considerato il nuovo web perche’ e’ la rete candidata a gestire il cosiddetto Internet delle cose. Si calcola che dal 2018 al 2022 ci saranno 22 miliardi di nuovi oggetti collegati al web a cui si aggiungono 621 milioni di nuovi utenti Internet e 605 milioni di nuove sottoscrizioni ‘mobile’ che faranno crescere il traffico dati in media del 46% all’anno. Un boom che fa gola a tanti

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Redazione

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