Cina, salta un capo della polizia: moglie in Porsche in un video virale

Il “lei-non-sa-chi-sono-io” non sempre funziona e non a tutte le latitudini. Ne sa qualcosa il capo della polizia di Chongqing, in Cina, anzi l’ormai ex capo della polizia, perché è stato licenziato dopo che la moglie, con un comportamento arrogante alla guida della sua Porsche rosso fiammante, è diventata protagonista di un video virale. I fatti. La stilosa signora Li Yue, moglie del capo della polizia di Chonqing Tong Xiaohua, si trova alla guida della sua splendida Porsche, quand’ecco che si rende conto di aver sbagliato strada e decide di fare una pronta inversione a “U”, a dispetto di tutte le regole del locale codice della strada (tanto, chi l’avrebbe mai multata?) Purtroppo per lei trova dall’altro lato della strada un autista poco compiacente e alla guida di un’auto decisamente meno costosa. Questi non le dà strada e non le consente di mettere in atto l’azzardata manovra. Così Li scende dalla fuoriserie, abbigliata con un’elegante tutina bianca e nera di alta moda e due tacchi di altezza vertiginosa, oltre a un delizioso cappello a tesa larga anch’esso bianco e nero. Si contrappone all’autista a male parole – questi dirà che l’ha accusato di guidare “un’auto da straccione” – e poi con studiata eleganza, gli molla un sonoro ceffone. L’uomo, con poca galanteria in verità, reagisce restituendo lo schiaffo alla donna e il cappello vola a mo’ di disco volante proprio in direzione della camera che ha ripreso tutto. Il video ha tutte le caratteristiche per diventare virale in Cina, un paese dove più volte incidenti stradali sono stati provocati da congiunti di alte personalità alla guida di auto potenti e questo fatto ha prodotto una campagna. Così a pagarne le spese è il marito della donna, Tong.In una nota la polizia di Chongqing ha comunicato il siluramento del funzionario dopo due settimane d’inchiesta. Non ha precisato quale sia l’accusa contro l’uomo, ma nel comunicato si legge: “Trarremo lezione da questo incidente e manterremo una stretta disciplina di polizia. Partiremo da una piccola famiglia, per garantire la sicurezza di tutti nella società”. A nulla sono servite le pubbliche scuse presentate dalla donna. “A causa dei miei modi arroganti, ho detto cose irresponsabili e questo ha danneggiato e ha prodotto un serio peso mentale sulla mia famiglia, a partire da mio marito e mia figlia. Sono profondamente dispiaciuta e me ne scuso”, ha detto la donna in un comunicato. In ogni caso lei se l’è cavata con una multa da 250 yuan, poco più di 30 dollari.

La Redazione
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