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Napoli e Provincia

Piano agricolo. Salvati #terranostra: “A Brusciano non se ne parla da 5 anni”

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“In una terra martoriata dal punto di vista ambientale è indispensabile avere una mappa chiara e completa della salute dei terreni, ma da oltre cinque anni non si parla più di piano agricolo comunale (PAC)”, afferma Vincenzo Salvati, esponente del movimento politico #terranostra.

“Occorre dare il via a un nuovo tavolo di lavoro, con una commissione di esperti che possa rivedere quanto stabilito dal PAC nel 2014 e permettere ai produttori di eccellenze agroalimentari di ottenere le certificazioni necessarie per superare non solo i timori degli acquirenti, ma anche frequenti e ambigue operazioni commerciali, – spiega Salvati – il settore agricolo può e deve essere il fiore all’occhiello dei nostri territori”.

“Il Piano agricolo comunale non può essere un fantasma, ma deve essere annoverato tra le principali azioni necessarie a tutelare i nostri prodotti agricoli – conclude Salvati – prima ancora di attuare misure straordinarie, vanno utilizzati gli strumenti che il Comune possiede e può far valere per aiutare concretamente l’economia della nostra Brusciano. Inoltre, propongo l’istituzione di uno “sportello comunale per gli agricoltori” che farà da supporto a tutto il comparto agricolo, offrendo consulenza e supporto ai tanti cittadini che vivono di agricoltura, ma che potrebbe essere anche il motore di nuove iniziative ed eventi di promozione”.

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Cronaca

Giovane gambizzato a Sant’Antimo per motivi di viabilità, il padre scrive a Mattarella

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Giovane gambizzato a Sant’Antimo per motivi di viabilità, il padre scrive a Mattarella: ‘Aiutateci a trovare colpevoli, anche lui è figlio dell’Italia”. In campo forze ordine e genitori.

 

“Voglio fare un appello, in primis al presidente della Repubblica il sig Sergio Mattarella, chi meglio di lui puo’ sapere cosa stanno passando i genitori di Gaetano, visto che lui ha subìto sulla propria pelle e sulla sua famiglia il dolore atroce. Poi mi rivolgo al primo ministro Giuseppe Conte sig. Ministro lei e’ un uomo del popolo e sa immedesimarsi in ogni cittadino italiano, Gaetano e’ un figlio dell’Italia. La prego non ci abbandoni”.

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Queste le prime frasi di un appello che Lorenzo Barbuto Ferraioli , il papa’ del 21enne gambizzato alcuni giorni fa a Sant’Antimo  rivolge alle piu’ alte cariche dello Stato dopo la tragedia che ha colpito suo figlio: sei colpi d’arma da fuoco alle gambe, che ne hanno determinato l’amputazione. E tutto forse solo per motivi di viabilita’. Il papa’ del 21/enne si rivolge anche al Ministro dell’Interno Luciana Lamorgese: “visto che rappresenta la sicurezza del nostro Paese”, ad “arrestare i criminali che hanno gambizzato Gaetano”.

L’uomo dopo avere chiesto il coinvolgimento della Polizia dello Stato e dei Carabinieri lancia una petizione: “Per ogni uomo delle forze dell’ordine o delle forze armate si aggiunga un genitore. Gaetano non e’ figlio solo di Lorenzo e Francesca, bensi’ del popolo santantimese, della citta’ di Napoli, della regione Campania e’ figlio dell’Italia intera. Mi rifaccio ad una frase di Peppino Impastato che disse: ‘La mafia e’ una montagna di merda’”.

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