Napoli. Una bomba ecologica a ridosso delle abitazioni è stata scoperta nella notte dagli uomini del comando provinciale della Guardia di Finanza del comando provinciale di Napoli al confine tra Volla e Ponticelli. Le fiamme gialle hanno fatto irruzione in ben 4 capannoni con cittadini migranti a vigilare. All’interno sono stati trovati rifiuti di ogni genere, motori di auto rubati, scarti tessili, rifiuti industriali, rifiuti ospedalieri, tutti classificati come rifiuti speciali e il cui costo di smaltimento è elevato per chi li produce e per questo che hanno pensato di rivolgersi a chi senza scrupoli li mette nei depositi a ridosso dei centri abitati. Alla fine dell’operazione la guardia di finanza ha quantificato in 500 quintali di rifiuti speciali sequestrati. Erano pronti a partire per l’Africa. L’intervento, filmato con una diretta facebook dall’editore televisivo Pino Grazioli, è continuato nel pomeriggio di oggi con altri sequestri. “Siamo soddisfatti dell’operazione condotta dalla Guardia di Finanza, su segnalazione del giornalista Pino Grazioli, che ha posto sotto sequestro 13 capannoni nel comune di Volla. L’operazione ha avuto inizio questa notte, intorno alle 2,30, quando le Fiamme Gialle sono entrate in un deposito di via Fossa Reale Molino Cozzone, trovando stipati diversi chilogrammi di rifiuti speciali, tra cui pneumatici, oli esausti e rifiuti ospedalieri”. Lo afferma il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli. “L’operazione è proseguita con il sequestro delle altre strutture. Sembrerebbe che dietro ci fosse un vero e proprio giro di smaltimento illegale di rifiuti speciali attraverso un sistema di false bolle di trasporto. Il sequestro conferma, qualora ce ne fosse bisogno, che c’è chi continua a fare soldi illegalmente con i rifiuti speciali. Ai criminali, evidentemente, non è bastato avvelenare le terre e aumentare in maniera esponenziale l’incidenza delle patologie oncologiche sulla popolazione. Il business criminale continua ad essere appetibile e a garantire ingenti guadagni”.

La Redazione
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