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Cronaca

Ischia: salvate sei persone, tra cui due bambini, su un gozzo semi affondato

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Poco dopo le ore 13 odierne è giunta alla sala operativa della Guardia Costiera di Ischia una chiamata di soccorso tramite numero di emergenza 1530, nella quale si segnalava – in località S. Pietro Ischia – un natante semi affondato con a bordo 6 persone, tra cui due bambini. Sul posto venivano immediatamente inviate due unità di soccorso della Guardia Costiera che intercettavano i sei naufraghi ed il gozzo in legno di circa 5 metri. Grazie alla prontezza di intervento di due diportisti e degli assistenti bagnanti degli stabilimenti balneari della zona, i naufraghi venivano prontamente recuperati a bordo delle due unità da diporto.
Si procedeva quindi ad assistere gli stessi nel trasferimento nel porto di Ischia dove i quattro adulti ed i due bambini sbarcavano in condizioni di sicurezza. Nonostante lo spavento, le condizioni di salute risultavano buone per tutti i naufraghi per i quali non veniva richiesto alcuna assistenza medica. Il natante da diporto veniva recuperato e messo in sicurezza al fine di evitare pericolo per la navigazione.
“Un ringraziamento particolare ai diportisti che sono intervenuti, tra cui il Sig. Domenico Trani, e agli assistenti bagnanti degli stabilimenti balneari della zona che sono prontamente intervenuti ed hanno garantito l’immediata assistenza” così il Comandante della Guardia Costiera di Ischia Andrea Meloni.
Nella medesima giornata, sempre nell’ambito dell’operazione Mare Sicuro che vede impegnata la Guardia Costiera lungo tutta la costa del territorio nazionale, sono stati effettuati altri due interventi di assistenza a unità da diporto in difficoltà nella zona di Sant’Angelo.

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Castellammare di Stabia

Castellammare, colpo al gruppo dei Vitale: arrestati in sei

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Castellammare, colpo al gruppo dei Vitale: arrestati in sei.

 

Nel pomeriggio odierno, i Carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia hanno dato esecuzione, in Castellammare di Stabia e presso le Case Circondariali di Torino e Cosenza, ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 6 soggetti, tutti appartenenti al gruppo dei “Vitale”, operante in area stabiese e contiguo al clan “D’Alessandro”, indagati per il reato di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. La predetta misura è scaturita a seguito di sentenza della Seconda Sezione della Corte Suprema di Cassazione, che ha rigettato il ricorso presentato dai difensori dei citati indagati avverso un’ordinanza del Tribunale del Riesame di Napoli dello scorso febbraio.
L’indagine, coordinata dalla Procura Distrettuale partenopea e condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Castellammare di Stabia, ha avuto inizio nel settembre del 2017, all’indomani di un raid armato avvenuto nel centro storico della cittadina stabiese in cui erano rimasti feriti, a colpi d’arma da fuoco, due pregiudicati di zona, che si erano resi protagonisti di un’aggressione, poco prima, ai danni di uno spacciatore che aveva utilizzato altri canali di approvvigionamento dello stupefacente. La conseguente attività investigativa, compiuta attraverso attività tecniche, servizi di osservazione e pedinamento e l’escussione di numerosi assuntori di stupefacente, ha consentito non solo di ricostruire meticolosamente la vicenda genesi dell’indagine e di eseguire ordinanza di custodia cautelare nei confronti dei cinque responsabili, ma anche di accertare l’esistenza e la fruttuosa operatività di una piazza di spaccio nel centro antico di Castellammare di Stabia. Nel settembre dello scorso anno, nell’ambito del medesimo procedimento penale, i Carabinieri della citata Compagnia avevano altresì dato esecuzione, in Castellammare di Stabia (NA) e presso la Casa Circondariale di Secondigliano (NA), ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 4 soggetti (2 dei quali destinatari anche della misura cautelare odierna), già condannati in primo grado per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. La predetta misura era scaturita in seguito ad una pronuncia della Sesta Sezione penale della Corte Suprema di Cassazione. All’esito delle operazioni odierne, 4 indagati sono stati associati presso la Casa Circondariale di Secondigliano (NA), mentre agli altri due indagati il provvedimento è stato notificato presso le Case Circondariali di Cosenza e Torino, ove già si trovavano ristretti.

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Cronaca Napoli

Coronavirus: positivo il presidente della Camera di Commercio di Napoli

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Coronavirus: positivo il presidente della Camera di Commercio di Napoli. Ciro Fiola su fb, ‘voglia di vincere anche questa battaglia’ .

 

“Amici buonasera. Nonostante le precauzioni il covid, questo nemico subdolo, ha colpito anche me”. E’ quanto fa sapere, attraverso fb, il presidente della Camera di Commercio di Napoli, Ciro Fiola. “Sono a casa in isolamento, qualche linea di febbre e la voglia di vincere anche questa battaglia” aggiunge Fiola.

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