San Gennaro Vesuviano. Una cerimonia semplice, sentita, commossa ma anche rapida. Ieri mattina si sono svolti i funerali della piccola Ginevra, la bambina di 17 mesi uccisa dal padre, 35 anni di Caserta. Alla cerimonia funebre che si è svolta nella chiesa dei Santi Anna e Gacobbe era presente tantissima gente e molti hanno dovuto attendere all’esterno. Il parroco, don Aniello Nappi ha scelto di non fare l’omelia e ha letto un passo del Vangelo secondo Matteo. Nella preghiera dei fedeli, un passaggio per le «vittime di violenza». Sui manifesti funebri cancellato il cognome dell’uomo. Un applauso scrosciante e  il lancio di palloncini bianchi ha accompagnato la piccola bara bianca nella quale riposa Ginevra, la bambina di 16 mesi uccisa lunedì dal papà, il 35enne di Caserta Salvatore Narciso, che poi si è lanciato dal balcone e che ora si ritrova piantonato in ospedale dopo essere stato operato d’urgenza.
Stamane, nella chiesa dei Santi Gioacchino e Sant’Anna a San Gennaro Vesuviano si sono svolti i funerali, dopo il via libera della Procura appena effettuata l’autopsia sul corpo della bambina, deceduta dopo essere stata lanciata dal balcone della casa dei nonni dal padre.
La famiglia di mamma Agnese ha voluto che non comparisse il cognome della bambina sui manifesti che annunciavano il rito funebre. Quasi come un tentativo di voler cancellare quel nome dalla loro vita. Stamane ci dovrebbe essere l’interrogatorio di Narciso e poi le decisione del giudice visto che l’uomo è ancora ricoverata in prognosi riservata al Cardarelli dopo l’operazione.

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