Droga e camorra nel Casertano: undici condanne

Maddaloni. La sera del 25 maggio 2015, Daniele Panipucci, fu ucciso con un colpo di arma da fuoco. Dopo l’omicidio, sono state avviate delle indagini, che hanno portato all’arresto di 19 persone accusate di associazione a delinquere finalizzata al traffico ed alla commercializzazione di stupefacenti, aggravato dal metodo mafioso, con il favore del clan Belforte, nelle palazzine Iacp. Per l’omicidio, Antonio Esposito è stato condannato alla pena dell’ergastolo e Antonio Mastropietro a 30 anni di reclusione in primo grado. Il Giudice Roberta Attena per l’udienza preliminare della seconda sezione del Gip del Tribunale di Napoli nel processo con rito abbreviato, ha inflitto: 6 anni e 6 mesi per Pietro Belvedere, 31 anni di Maddaloni, assolto dall’accusa di associazione di stampo mafioso; 5 anni e 8 mesi per Vincenzo Cecere, 55 anni di Maddaloni; 7 anni e 2 mesi per Giuseppe Madonna, 27 anni di Maddaloni; 12 anni e 10 mesi per lo chef Antonio Mastropietro, 41 anni di Maddaloni, a cui è stato escluso il ruolo di capo; 13 anni e 8 mesi per Antonio Padovano, 42 anni di Maddaloni; 11 anni per Fabio Romano, difeso da Franco Liguori, 29 anni di Maddaloni; 10 anni per Antonietta Stefanelli, 44 anni di Maddaloni; 10 anni e 6 mesi per Antonio Tagliafierro, 30 anni di Maddaloni; 4 anni per Mariano Tagliafierro, 23 anni di Maddaloni; 7 anni per Biagio Tedesco, 27 anni di Maddaloni; 10 anni e 8 mesi per Aniello Zampella, difeso da Mario Mangazzo, 20 anni di Maddaloni, 20 anni per Antonio Esposito, assolto Luigi Belvedere,difeso dall’avvocato Gerardo Marrocco.

Renato Pagano
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