Whirlpool, l’ assemblea dei lavoratori a Napoli: ‘L’azienda superi le ambiguità’

“Il tavolo di ieri ha confermato l’ambiguita’ di una azienda. Ad un certo punto si era quasi rotto. Bravi sono stati i segretari nazionali a riprenderlo, lanciando alcune proposte e con l’appoggio del ministro abbiamo raggiunto due obiettivi importanti. La non chiusura di questo sito e il non disimpegno di Whirlpool su questo stabilimento”. Lo ha detto Biagio Trapani, segretario generale Fim Cisl di Napoli, intervenendo all’assemblea che si e’ tenuta oggi alla Whirlpool di via Argine. “La grande compattezza che emerge in questa assemblea – ha affermato Gianluca Ficco, segretario nazionale Uilm – rafforza la nostra determinazione nella lotta per salvare la Whirlpool di Napoli. La richiesta alle istituzioni tutte e’ di schierarsi al fianco dei lavoratori: Governo, Regione e istituzioni locali possono fare ciascuno la propria parte. Quando si difende il lavoro e il patrimonio industriale non devono esistere divisioni partitiche”. “Le istituzioni – ha sottolineato Barbara Tibaldi, segreteria nazionale Fiom – sono fortemente presenti in questa battaglia. Lo sono al fianco dei lavoratori. Le multinazionali e le aziende che se ne vogliono andare le fermano i lavoratori perche’ i lavoratori sono il vero valore di ogni singolo stabilimento”. “Domani – ha aggiunto – ci saranno tre grandi manifestazioni, a Milano, a Firenze e a Napoli. I lavoratori di Whirlpool potevano essere un simbolo di disperazione, invece sono riusciti ad essere un simbolo di speranza, perche’ ieri abbiamo visto una multinazionale tornare, anche se in modo non sufficiente, sui suoi passi”. “Ribadiamo la richiesta che il confronto parta dai patti gia’ sottoscritti – e’ il commento del segretario generale della Uilm campana, Antonio Accurso – e da quelle soluzioni che possono far recuperare competitivita’ alle produzioni italiane. Se Whirlpool viola i patti e’ giusto che sia penalizzata, ma se si impegnera’ a rilanciare realmente gli stabilimenti italiani, sara’ altrettanto indispensabile sostenere gli sforzi necessari a superare la attuale crisi”.

Renato Pagano
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