“I segnali incoraggianti che emergono dall’analisi dei risultati del 2017 alleggeriscono solo in parte le criticità strutturali attinenti, principalmente, all’insufficiente patrimonializzazione di molte delle Fondazioni e alla perdurante esposizione debitoria. Preoccupante, sotto questi profili, resta la situazione dei Teatri di Genova e di Firenze. Il percorso di risanamento dovrà essere completato entro il 2019”. Lo ha reso noto il Teatro di San Carlo su quanto rilevato dalla Sezione controllo enti della Corte dei conti nella relazione sui rendiconti 2017 di 14 fondazioni lirico-sinfoniche italiane. “In particolare – scrive la Corte – per 9 fondazioni assoggettate ai piani di rientro previsti dalla legge di riforma n. 112 del 2013 si registrano miglioramenti gestionali. Si tratta dell’Opera di Roma, del San Carlo di Napoli, del Maggio musicale fiorentino, del Massimo di Palermo, del Comunale di Bologna, del Lirico di Trieste, del Carlo Felice di Genova, del Petruzzelli di Bari e dell’Arena di Verona. Il Teatro di Cagliari, invece, nonostante chiari sintomi di crisi, non ha aderito alle procedure di risanamento previste dalla riforma, confidando sul sostegno della Regione e del Comune”.
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