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Cultura

‘Lalineascritta’ di Antonella Cilento presenta ‘Estate on Stage’ e ‘Sogni & Scritture’. Dal 28 giugno

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La parola stage, nella accezione francese di “addestramento intensivo” e in quella inglese di “palcoscenico” ispira le iniziative della scuola di creativa di , per l’estate appena cominciata. Dal 28 giugno al 28 settembre , infatti, propone “” ‒ quattro fine-settimana, tre a e uno a , dedicati a laboratori intensivi di poesia, narrativa ed editoria ‒ e “Sogni & Scritture”, seconda edizione di aperitivi cinematografici con proiezione di film e mini lezioni a tema.
(Programma, info in dettaglio e prenotazioni: www..it; info@.it).
A caratterizzare i quattro stage tra e l’antico borgo toscano di è soprattutto il desiderio di scoperta: di nuovi punti di osservazione, di luoghi fisici e dell’anima, di luoghi letterari e della storia, di luoghi della parola.
Si inizia venerdì 28 e sabato 29 giugno con lo stage “Costellazioni”, condotto dalla poetessa, fotografa e docente universitaria Anna Toscano, nella sede di in via Kerbaker, 23 a . In poesia, le costellazioni sono un metodo per riflettere su una parola in senso poetico, portarla più vicina e riscriverla secondo il proprio estro, desiderio e stile. La parola scelta per l’occasione è confine. La riflessione teorica e la vicinanza a grandi donne della poesia contemporanea (da Mariella Mehr a Janet Frame, da Goliarda Sapienza a Jozefina Daubegovitc, da Dalia Rabikovitch a Lorna Dee Cervantes) porterà poi a una fase laboratoriale di .
Venerdì 12 e sabato 13 luglio – sedi: Lalineascritta, Basilica della Pietrasanta, Pio Monte della Misericordia a Napoli – sarà la volta di“Scrivere con le ossa (degli angeli). La terra, il tempo, la storia”, laboratorio di en plein air, condotto da e con la collaborazione di Lapis Museum. Nel centro antico di Napoli i percorsi sotterranei collegano i coloni greci ai cavatori di tufo, le cisterne d’acquedotto alle basiliche barocche, la pittura notturna delle Sette opere di Misericordia di Caravaggio ai cortili luminosi e fioriti dei palazzi rinascimentali. In questo stage, tutte le suggestioni di terra, acqua e aria di Napoli si contamineranno: le ali degli angeli di cartapesta di San Gregorio Armeno, le ossa dei crociati nella chiesa del Purgatorio ad Arco, i ricordi d’infanzia. Si riprende poi a settembre con altri due appuntamenti: venerdì 13 e sabato 14 nel Palazzo Pretorio dell’antico borgo toscano di , con il quinto stage in collaborazione con l’Associazione Letteraria Giovanni Boccaccio, condotto da : “Gli antagonisti. Il racconto dei cattivi”. A Napoli, il weekend del 27 e 28 sarà invece dedicato alla storia del libro e dell’editoria con lo stage condotto da Stefania Cantelmo e Giuseppe d’Antonio “L’infinito (piacere)” che si terrà nella sede di Lalineascritta. Con una visita guidata gratuita nella sezione manoscritti e rari della prestigiosa Biblioteca Nazionale di Napoli, si vivrà poi l’emozione di osservare da vicino  manoscritti unici, dallaGerusalemme conquistata di Torquato Tasso alla Scienza Nuova di Giambattista Vico, passando per l’intero corpus delle Carte Leopardiane lasciate da Giacomo all’amico Antonio Ranieri e pervenute nel 1907 alla “Vittorio Emanuele III”, luogo simbolo che conserva, tra l’altro, la prima stesura autografa della celebre lirica L’infinito da cui prende le mosse lo stage.
Sogni&Scritture
L’altra anima di Lalineascritta nella calda estate 2019 è rappresentata, invece, dal ciclo di proiezioni cinematografiche con mini lezioni a tema e aperitivo, secondo la fortunata formula “Sogni & Scritture” collaudata lo scorso anno, grazie alla nuova confortevole sede di Lalineascritta a Napoli.  Sei i film in cartellone nel mese di luglio – tutti alle 18.30 nella sede di via Kerbaker 23 a Napoli – selezionati dai docenti della scuola di scrittura per introdurre gli argomenti che saranno sviluppati nei nuovi laboratori e corsi del 2019/2020. In programma, giovedì 4, il film “I diabolici” di Henri- Georges Clouzot con una lezione di narrativa Antonella Cilento sull’arte del male; martedì 9, il film “Il gioco delle coppie” di Olivier Assayas, con lezione di editoria a cura di Stefania Cantelmo e Giuseppe D’Antonio; giovedì 11 si parlerà di drammaturgia con Stefania Bruno dopo la visione di “Cesare deve morire”, dei fratelli Taviani; martedì 16 il maestro Hitchcock e il suo “Vertigo – La donna che visse due volte” ispireranno la lezione di Iole Cilento su segno e immagine; toccherà poi giovedì 18 a Marco Alfano raccontare i particolari meccanismi della ludoscrittura seguendo le orme di Woody Allen e del suo “Amore e guerra”. Si chiude, martedì 23, con l’intramontabile “Eva contro Eva” di Joseph Mankiewicz per parlare di improvvisazione teatrale con Paolo Oliveri del Castillo.Le iniziative estive del 2019 sono re se possibili anche grazie alla libreria Mooks Mondadori Bookstore e al panificio Ambrosino.

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Cultura

Una rara lettera autografa di Giacomo Leopardi alla Biblioteca Nazionale di Napoli

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leopardi lettera autografa

Una rara lettera scritta da Giacomo Leopardi al Conte Carlo Emanuele Muzzarelli, entra a far parte da oggi del prezioso fondo Leopardiano conservato dalla Biblioteca Nazionale di .
L’acquisto all’asta di Finarte il 18 novembre scorso.

Una lettera autografa di Giacomo Leopardi indirizzate all’ amico e letterato, il Conte Carlo Emanuele Muzzarelli va ad arricchire il prezioso fondo Leopardiano conservato dalla Biblioteca Nazionale di .

“La Biblioteca nonostante la chiusura forzata dovuta alle disposizioni governative di contenimento della pandemia da Covid, – dichiara il direttore , Gabriele Capone – non ha interrotto la sua costante ed intensa azione di tutela della memoria del grande poeta e la costante attività divalorizzazione del fondo con la ricerca di altre testimonianze leopardiane nelle mani di privati. “

La Biblioteca Nazionale di si è , infatti, aggiudicata , all’asta della FINARTE di Libri, Autografi e Stampe, dello scorso mercoledì 18 novembre, una rara lettera di Giacomo Leopardi scritta da Bologna il 18 dicembre 1825 e indirizzata all’amico, il Conte Carlo Emanuele Muzzarelli, personaggio di riferimento dello scenario culturale romano.

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“A Napoli è conservata – spiega Capone – la quasi totalità del corpus delle opere letterarie, filosofiche e saggistiche leopardiane, ed anche oltre l’ 80% delle corrispondenze inviate da parenti ed amici allo stesso Leopardi, l’impegno della Biblioteca, pertanto, è da tempo rivolto ad incrementare il nucleo di lettere scritte dallo stesso leopardi a letterati ed amici per svelarne quegli aspetti artistici , poetici e personali legati anche a specifiche tappe di luoghi e momenti storici”

“Si tratta di un documento autografo – precisa il direttore Capone – di particolare interesse bibliografico e storico, di cui si trovano riferimenti in letteratura; più volte citato negli epistolari e repertori, si rivela utile ad una maggiore comprensione della personalità del poeta. La lettera ci presenta un comportamento di Giacomo Leopardi diverso dall’abituale, sempre schivo e riservato; nella missiva, infatti, il poeta, testimonia l’apprezzamento per i versi scritti in suo onore dal conte Muzzarelli, accogliendo compiaciuto di farli pubblicare.”

La missiva firmata da Giacomo Leopardi, infatti, riporta : “… Approfittando della licenza che mi avete concesso, ho fatto stampare qui le vostre belle quartine in un foglio periodico di cui vi mando una copia. Se desidera qualche altra copia, vedrei di poterti servire …”

L’ode composta in onore di Giacomo Leopardi, sarà pubblicata, infatti, su “Notizie teatrali bibliografiche e urbane o Il Caffè di Petronio”,del 24 novembre, 1825, n°51, p. 203, nei versi il conte Carlo Emanuele Muzzarelli celebra Leopardi per le sue prime Canzoni e soprattutto per quella “All’Italia”, versi che in quel momento a Bologna, infiammavano tutti i liberali.

O tu, che la tua patria in suono ardito

Togliesti all’ozio indegno,

Di un’anima non vile odi l’invito,

Di Te, di Ausonia degno” scrive Muzzarelli, ammirato per il sincero entusiasmo patriottico di Leopardi e per la sua aspirazione al Risorgimento dell’Italia.

Giacomo Leopardi scrive la lettera da Bologna dove ritorna il 29 settembre 1825 per restarvi fino al 3 novembre 1826. Ed a Bologna prende alloggio a pensione presso la famiglia del tenore Aliprandi, in una casa contigua al teatro del Corso. A pochi passi dal suo domicilio abita l’impresario ed editore Pietro Brighenti (1775-1846), direttore del settimanale «Caffè di Petronio».

La Lettera autografa , firmata in 4a pagina, mm 240 x 188, è indirizzata da Bologna al conte Carlo Emanuele Muzzarelli a Roma, e reca la data del 18 dicembre 1825. La lettera con un piccolo strappo al margine bianco superiore, presenta il timbro postale BOLOGNA, con data di arrivo 22 dicembre e vi si distinguono chiaramente tracce del bollo a cera, brunito.

Il conte Carlo Emanuele Muzzarelli, laureato in giurisprudenza e revisore dei conti presso il tribunale della Sacra Rota, è stato una figura di riferimento nel panorama culturale romano, con una costante attività letteraria e culturale; pubblicò versi e soprattutto fece parte di numerose e prestigiose accademie, tra cui l’Arcadia (con il nome Dalindo Efesio), la Tiberina, la Latina (di cui era anche presidente), l’Accademia dei Lincei, l’Accademia di S. Luca e la Pontificia Accademia di Archeologia. Era in corrispondenza con Leopardi, in onore del quale compose l’ode al conte Giacomo Leopardi, pubblicata su “Notizie teatrali bibliografiche e urbane o Il Caffè di Petronio”, I [1825], 51, p. 203, di cui alla presente lettera.

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