

Oltre cento persone sono state ascoltate dai carabinieri di Marcianise nel corso delle indagini andate avanti nell’ultimo anno sulla delicata vicenda delle firme false a sostegno della lista ‘Orgoglio Marcianise’ che ha appoggiato alle ultime elezioni amministrative il sindaco Antonello Velardi (che risulta egli stesso indagato). Dagli atti in possesso della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere emerge come quasi la totalità degli elettori ascoltati come testimoni ha negato di aver messo la propria firma sul documento che è stato loro mostrato. A ciò va aggiunta una situazione ancora più delicata, quella relativa alla firma di Aniello Bruno che, il giorno in cui avrebbe sottoscritto la lista, era addirittura detenuto in carcere.
Ora l’inchiesta, che ha sfiorato anche i due consiglieri eletti nella lista Tommaso Acconcia ed Antonio Golino, mira a far luce su chi abbia commesso il reato. E potrebbero esserci spunti interessanti anche sul fronte amministrativo: di fatto, la lista che ha eletto due consiglieri sarebbe stata esclusa senza le firme necessarie per la presentazione e questo avrebbe potuto cambiare il risultato elettorale
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