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Si schianta con l’auto e viene circondato dalle fiamme: giovane salvato da una guardia giurata

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Intorno alle 3.50 della scorsa notte, alla rotatoria di Campolongo nel comune di Eboli, un’automobile, con a bordo un ragazzo, si è schiantata contro un muro di contenimento per cause in corso di accertamento. La vettura, a metano, ha subito preso fuoco, l’airbag si è aperto e le portiere si sono bloccate impedendo al giovane di uscire.
Ad accorgersi di ciò che stava accadendo è stata la guardia giurata Ivano Petrone dell’istituto Ivri il quale, senza esitazione, si è lanciato tra le fiamme. Poi, in pochissimi secondi, ha rotto il vetro lato passeggero riuscendo ad estrarre il ragazzo; lo ha adagiato sul ciglio della strada facendogli scudo nel momento in cui si è verificata l’esplosione dell’auto. Petrone, successivamente, ha subito telefonato ai soccorsi. Sul posto è giunta un’ambulanza del 118 che ha trasportato la coraggiosa guardia giurata all’ospedale di Eboli, dove i medici gli hanno riscontrato ustioni alle mani e una forte intossicazione. Le sue condizioni di salute non sono gravi.



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Caserta e Provincia

Oltre 50mila certificati medici falsi per le patenti tra Napoli e Caserta: 24 misure cautelari

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Oltre 50mila certificati medici falsi per le patenti tra Napoli e Caserta: 24 misure cautelari.

Oltre 50mila false certificazioni mediche emesse in un solo anno per far conseguire la patente a chi non ne aveva i requisiti, come persone anziane, ultranovantenni, e persino soggetti allettati perche’ affetti da gravi patologie. E’ quanto emerso dall’indagine della Procura di Napoli Nord, che ha portato all’esecuzione, da parte della Polizia Stradale di Napoli (Distaccamento di Nola) di 24 misure cautelari – 20 arresti domiciliari, tre obblighi di dimora e un obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria – a carico di un medico, dei suoi familiari, di titolari e collaboratori di autoscuole e di agenzie di pratiche auto.

I destinatari della misure, cosi’ come gli altri 16 indagati (40 in tutto le persone finite nel registro della Procura), sono residenti tra le province di Caserta e Napoli e rispondono a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata al falso in atto pubblico; il giro d’affari stimati sarebbe di oltre 1,5 milioni di euro.

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Figure chiavi dell’inchiesta della Polizia Stradale di Napoli e della Procura di Napoli Nord sono risultati il medico e i suoi familiari, attivissimi – secondo la Procura – nel fornire dietro pagamento certificati medici a chiunque ne facesse richiesta per poter conseguire la patente o il rinnovo, chiaramente senza che alcuna visita fosse effettuata.

Le certificazioni venivano rilasciate anche quando il medico era in ospedale: erano i figli, ha accertato la Procura e la Polstrada, a utilizzare le credenziali informatiche del padre e a trasmettere telematicamente i risultati delle visite mediche mai sostenute alla Motorizzazione Generale di Roma. Le autoscuole coinvolte nell’inchiesta organizzavano anche corsi di formazione per conducenti professionali e lezioni teoriche e pratiche di guide facendoli tenere da soggetti non qualificati.

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