Napoli. le immagini della telecamera della zona potrebbero aver immortalato i ‘bombaroli’ che due notti fa sono entrati in azione a Chiaia. Gli investigatori stanno controllando e cercando frame utili alle indagini. Un forte boato nel cuore della notte, tra domenica e lunedì a Chiaia, ha fatto svegliare i residenti. Siamo a via Riviera di Chiaia nei pressi del consolato degli Stati Uniti d’America in una zona dove risiede la “Napoli bene” che ospita anche un drappello dell’esercito Italiano. Nonostante ciò è stato posizionato un pacco contenente una bomba carta artigianale che, fortunatamente, non ha coinvolto alcuna persona. La deflagrazione è stata potente ed è stata avvertita anche a lunga distanza. Decine le telefonate alle forze dell’ordine, sul posto sono intervenuti i militari del 112 e i vigili del fuoco. In un primo momento non si era ben compreso cosa sarebbe esploso, c’è chi ha pensato anche ad una bombola di gas e addirittura chi ha parlato, per la potenza dell’esplosione, di due ordigni. A poca distanza dal palazzo dove è stato fatto esplodere l’ordino risiedono alcuni componenti delle famiglie Frizziero e Piccirillo, l’ipotesi più accreditata dagli inquirenti è quella che vede l’esplosione legata a fatti di camorra. Già nelle scorse settimane l’area è stata oggetto di raid armati e fibrillazioni tra pregiudicati della zona. Sembrerebbe che tra Mergellina e la Torretta persone vicine al clan Contini e Licciardi vorrebbero rilevare alcune attività commerciali da utilizzare per i loro affari. C’è anche un’altra ipotesi che viene presa in considerazione: dietro l’esplosione ci sarebbe un movente passionale.
Napoli, dalle telecamere la verità sulla bomba di Chiaia: motivo passionale o contrasto tra i clan?
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