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Caserta e Provincia

Sequestrati cibi e bevande per le mense delle scuole nel Casertano: erano mal conservati


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I carabinieri hanno sequestrato a Pignataro Maggiore  un quintale circa di scorte alimentari e otto pedane di bottiglie d’acqua naturale oligominerale, utilizzate da una coop del posto per rifornire di pasti e bevande numerose strutture e plessi scolastici della zona. Il rappresentante della coop, ubicata in un bene confiscato al clan camorristico dei “Nuvoletta”, è stato denunciato per detenzione e vendita di sostanze alimentari in cattivo stato di conservazione mentre il centro cottura, che forniva circa 650 pasti giornalieri, e’ stato chiuso. Il blitz dei carabinieri della stazione di Pignataro Maggiore e del Nucleo Antisofisticazione di Caserta è scattato in seguito alla denuncia presentata qualche giorno fa da una 23enne di Camigliano, che aveva segnalato i forti bruciori accusati dalla figlia alla bocca dopo aver sorseggiato l’acqua distribuita all’asilo. I controlli dei militari hanno dato esito positivo, in quanto alimenti per preparare i pasti e bevande sarebbero stati tenuti in cattivo stato di conservazione.
La Apeiron metteva a disposizione 650 pasti tramite il suo punto cottura finito nell’indagine dei carabinieri. Circa 650 pasti giornalieri diffusi forniti tramite il proprio centro di cottura nelle scuole di Pastorano, Giano Vetusto, Vitulazio e Rocchetta e Croce. Sono questi i Comuni in cui operava la cooperativa Apeiron, finita nel mirino dei carabinieri del Nas di Caserta e della Stazione di Pignataro Maggiore per lo stato di cattiva conservazione degli alimenti e delle pedane d’acqua che utilizzava per il servizio di refezione scolastica.
È quanto emerge dall’indagine condotta dai carabinieri della Compagnia di Capua, che hanno denunciato in stato di libertà il rappresentante legale della cooperativa, sorta su un bene confiscato al clan Nuvoletta.

 Gustavo Gentile



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