L’ombra dei clan e sospetti sul concorso per vigili indetto a Sant’Antimo: indaga la Procura

Comune di Sant'Antimo

Sant’Antimo. Concorso per sei agenti polizia locale: indagini dell’antimafia. Tra i partecipanti alcuni soggetti collegati al boss Puca. Dopo diversi anni sembra essere arrivato al punto di arrivo il concorso bandito dal comune che prevede l’assunzione di sei vigili urbani ma il bando pare abbia già attirato le attenzioni della procura partenopea. Molte le incongruenze che avrebbero fatto accendere i riflettori da parte delle procure e della Prefettura. Tra le tante singolarità anche la circostanza che il presidente della commissione che dovrà valutare i concorrenti sia la segretaria comunale e non un tecnico del settore. Occhi puntati anche su alcuni partecipanti ritenuti vicini a personaggi politici e non solo. Tra gli aspiranti vigili anche figli di ex tecnici comunali. Nella lista dei papabili, anche il compagno di un amministratore comunale nipote del presunto braccio destro di Pasquale Puca, alias o ‘minorenne, boss all’ergastolo. Lo zio dell’amministratore, è stato catturato di recente a Caserta dai carabinieri dopo un periodo di latitanza. Una famiglia di politici molto in vista in città finiti recentemente al centro di una vicenda giudiziaria e oggetto di una perquisizione, nella quale sarebbero stati trovati documenti relativi al concorso e ad alcune pratiche urbanistiche. Tra i candidati anche un professionista che ha ottenuto degli incarichi dal Comune e con parentele con il clan Verde.
Una serie di elementi che hanno spinto gli inquirenti a tenere sotto controllo le fasi di selezione del concorso.
Luca Rossi

Redazione
Contenuti Sponsorizzati