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Cronaca

Funerali di Giuseppe, il Vescovo: “La tua morte è uno sfregio all’umanità”. Lungo applauso al feretro

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funerali giuseppe vescovo


Un lungo applauso ha accolto la bara del piccolo Giuseppe, ucciso a sette anni, dal patrigno domenica scorsa. Tante le persone in attesa all’esterno della chiesa di San Giuseppe in via Aldo Moro. Ad accogliere il feretro i sindaci di Massa Lubrense, e Cardito, le tre comunità sconvolte dalla tragedia, il sottosegretario con delega al Sud Pina Castiello e il parroco della chiesa, don Giuseppe Ruggiero. Ad officiare il rito funebre il Arcivescovo di , Tommaso Caputo: “Il mio desiderio è raccogliere quanto avete nei cuori” ha detto il vescovo. Poi ha letto una lettera rivolta al piccolo Giuseppe: “Caro Giuseppe, anche ad un sacerdote possono venire meno le parole, non vorrei però far mancare quelle parole che ti possono raccontare il resto della vita che ti è stata estirpata. Non puoi esserti affacciato a questa vita solo per farti vittima. Vorrei dirti che la vita è tutto ciò che ti è stato negato. Caro Giuseppe la vita ti ha perduto, la tua morte è sfregio all’umanità la vita ti è passata accanto e ti ha voltato le spalle ora viene da pensare che la nostalgia è per quello che non hai potuto vivere. Non era per te e non può essere per nessun altro l’abisso che hai trovato davanti alla tua strada, un pensiero anche alle tue sorelline, vittime, che sentiranno la tua mancanza e ti porteranno nel cuore”.
“Esiste una folle abitudine al male. Ci fa diventare indifferenti e ci impedisce di cogliere i momenti e le situazioni di crisi. Anche le istituzioni fanno sempre più fatica ad approntare interventi adeguati e soprattutto a mettere in atto misure di prevenzione” ha detto l’arcivescovo di , Tommaso Caputo, nell’omelia.
Emilio D’Averio

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Coronavirus

Covid, il campo rom di Scampia dichiarato zona rossa: 95 positivi su 370 tamponi

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Sono 95 i tamponi risultati positivi sui 370 effettuati tra il 25 novembre e il 2 dicembre nel campo rom di Scampia, tra la Circumvallazione esterna e via Cupa Perillo nella zona nord di Napoli.

Una percentuale di tamponi positivi sui tamponi processati del 25,68% che ha spinto la Asl Napoli 1 Centro a valutare come misure cautelari di prevenzione l’isolamento dei positivi e la quarantena per tutti i residenti nel campo, anche in considerazione “sia delle condizioni di vita sociale della popolazione all’interno del campo, che vede promiscuità tra i nuclei abitativi dei numerosi insediamenti abitative (strutture del tipo prefabbricato), sia della diffusa inosservanza delle basilari regole igienico-sanitarie in materia di Covid-19”.

Tutti i residenti del campo, in pratica, vanno considerati come contatti stretti dei positivi. Nella stessa nota inviata oggi all’Unità di crisi della Regione Campania la Asl evidenzia la necessità della “sorveglianza del campo per evitare ingressi o uscite”.

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