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Castellammare di Stabia

Castellammare, bimba di 30 mesi ricoverata al Cotugno per una meningite: è grave

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Castellammare. Una bimba di 30 mesi è ricoverata da ieri all’ospedale Cotugno di napoli perché colpita da meningite. La piccola era arrivata all’ospedale san Leonardo di Castellammare nelle stesse ore in cui purtroppo moriva nello stesso nosocomio la meo mamma di Torre del Greco, Lucia Balzano , colpita dallo stesso virus. La piccola aveva febbre altissima e dolori alla nuca per cui si è disposto subito il trasferimento all’ospedale di napoli specializzato in malattie infettive. Naturalmente per precauzione è scattata subito la profilassi per parenti e per quelli che in ospedale avevano avuto contatti con la piccola. Purtroppo le sue condizioni sono abbastanza gravi. E’ il terzo caso che si verifica all’ospedale stabiese in pochi giorni. Nei giorni scorsi era arrivato un ragazzo di 14 anni originario di Gragnano e pure per lui è stato necessario il trasferimento al Cotugno. Le sue condizioni ora sono migliorati ed è in cura nell’ospedale di Napoli.

 

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Castellammare di Stabia

Castellammare, colpo al gruppo dei Vitale: arrestati in sei

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Castellammare, colpo al gruppo dei Vitale: arrestati in sei.

 

Nel pomeriggio odierno, i Carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia hanno dato esecuzione, in Castellammare di Stabia e presso le Case Circondariali di Torino e Cosenza, ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 6 soggetti, tutti appartenenti al gruppo dei “Vitale”, operante in area stabiese e contiguo al clan “D’Alessandro”, indagati per il reato di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. La predetta misura è scaturita a seguito di sentenza della Seconda Sezione della Corte Suprema di Cassazione, che ha rigettato il ricorso presentato dai difensori dei citati indagati avverso un’ordinanza del Tribunale del Riesame di Napoli dello scorso febbraio.
L’indagine, coordinata dalla Procura Distrettuale partenopea e condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Castellammare di Stabia, ha avuto inizio nel settembre del 2017, all’indomani di un raid armato avvenuto nel centro storico della cittadina stabiese in cui erano rimasti feriti, a colpi d’arma da fuoco, due pregiudicati di zona, che si erano resi protagonisti di un’aggressione, poco prima, ai danni di uno spacciatore che aveva utilizzato altri canali di approvvigionamento dello stupefacente. La conseguente attività investigativa, compiuta attraverso attività tecniche, servizi di osservazione e pedinamento e l’escussione di numerosi assuntori di stupefacente, ha consentito non solo di ricostruire meticolosamente la vicenda genesi dell’indagine e di eseguire ordinanza di custodia cautelare nei confronti dei cinque responsabili, ma anche di accertare l’esistenza e la fruttuosa operatività di una piazza di spaccio nel centro antico di Castellammare di Stabia. Nel settembre dello scorso anno, nell’ambito del medesimo procedimento penale, i Carabinieri della citata Compagnia avevano altresì dato esecuzione, in Castellammare di Stabia (NA) e presso la Casa Circondariale di Secondigliano (NA), ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 4 soggetti (2 dei quali destinatari anche della misura cautelare odierna), già condannati in primo grado per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. La predetta misura era scaturita in seguito ad una pronuncia della Sesta Sezione penale della Corte Suprema di Cassazione. All’esito delle operazioni odierne, 4 indagati sono stati associati presso la Casa Circondariale di Secondigliano (NA), mentre agli altri due indagati il provvedimento è stato notificato presso le Case Circondariali di Cosenza e Torino, ove già si trovavano ristretti.

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Calcio

La Juve Stabia perde a Pisa e saluta la Coppa Italia

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La Juve Stabia perde a Pisa e saluta la Coppa Italia con una formazione giovanissima schierata da mister Padalino

La Juve Stabia saluta la Coppa Italia al secondo turno. All’Arena Garibaldi di Pisa vincono i padroni di casa 2-0 grazie alle reti, una per tempo di Masucci e Sibilli. Da segnalare un rigore fallito nella prima frazione di Scaccabarozzi sul risultato di 1-0. Un episodio che avrebbe certamente potuto cambiare la storia della partita.

Mister Padalino schiera una formazione giovanissima, probabilmente una delle più giovani della storia della Coppa Italia e della storia della Juve Stabia stessa. In porta il neoacquisto Lazzari, Todisco, Oliva, Codromaz e Allievi sulla linea difensiva; Grimaldi, Selvaggi e Scaccabarozzi davanti alla difesa; Stoecklin, Della Pietra e Guarracino a formare il tridente offensivo. Una media età bassissima, di circa 20 anni. Dunque, non si poteva chiedere certamente di più a questa squadra, a questi ragazzi che stanno danno una grossa mano a mister Padalino da ormai due mesi a questa parte, dall’inizio della preparazione atletica. Questa partita è stata, per loro, importantissima sia per mettere minuti nelle gambe, sia per aggiungere un mattoncino in più all’interno del bagaglio d’esperienza.

In attesa di scoprire quali saranno i prossimi acquisti ufficiali e quale sarà la rosa al completo che il tecnico ex Foggia avrà a disposizione per tutto il campionato, vanno fatti i complimenti a tutti i ragazzi che in queste prime uscite hanno permesso al mister di schierare un 11 degno. Questi giovanissimi calciatori gialloblu’ rappresentano un valore importante per il presente e per il futuro della Juve Stabia. Una buona base è stata certamente gettata.

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