Giugliano. Nove anni di carcere a testa: e’ la condanna disposta dal giudice per le indagini preliminari Santoro, del Tribunale di Napoli Nord, nei confronti di tre carabinieri (sospesi dal servizio) che inventarono un falso caso di terrorismo, arrestando anche un ghanese pur sapendolo innocente, allo scopo di ottenere un encomio. Nello specifico i militari accusarono un extracomunitario di custodire armi clandestine ventilando l’ipotesi di un suo coinvolgimento in attivita’ terroristiche. Costruirono a tavolino le prove e poi incolparono l’extracomunitario. I carabinieri – che ammisero le loro responsabilita’ in sede di indagine – sono stati ritenuti colpevoli di falso ideologico, calunnia, arresto illegale, ricettazione, danneggiamento e detenzione e porto illegale di armi clandestine. Assolti invece dall’accusa di rapina. All’epoca dei fatti contestati i tre lavoravano presso la compagnia dei carabinieri di Giugliano in Campania. In sede di requisitoria il pubblico ministero Stefano Faiella aveva chiesto la condanna a 11 anni e 6 mesi per ciascun imputati. Il processo si e’ svolto con la modalita’ del rito abbreviato.
Caivano -Il dissesto e le responsabilità . È un conto da circa 100mila euro quello presentato dalla Corte dei conti agli ex amministratori del Comune di Caivano in relazione al dissesto finanziario dichiarato dall’ente nel 2016. La sezione giurisdizionale della Corte dei conti della Campania ha condannato l’ex sindaco Antonio Falco al pagamento di 69.205…
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