Napoli. E’ in programma in mattinata nel carcere di Poggioreale a Napoli, l’udienza di convalida per il 24enne Tony Essobti Badre, accusato dell’omicidio di Giuseppe, il figlio di 7 anni della compagna e del ferimento della sorellina di 8 anni, tuttora ricoverata al Santobono. Il 24enne dovra’ chiarire se conferma quanto riferito subito dopo il fatto, quando ha ammesso di aver pestato i bambini, in un raptus di follia, perche’ avevano rotto la sponda del letto. Il legale del giovane, Michele Coronella, ieri aveva affermato che Tony voleva bene al piccolo. La Procura di Napoli Nord sta indagando sul ruolo della madre dei piccoli, per capire se fosse presente al momento delle violenze e perche’, eventualmente, non sia intervenuta. Si e’ rifugiata a casa della madre, a Massa Lubrense, in costiera sorrentina. Ai parenti, secondo quanto riferiscono Corriere della Sera e Corriere del Mezzogiorno, avrebbe detto: “ho preso Giuseppe, l’ho messo sul divano e poi ho chiamato il 118. Quando tutto e’ finito ho chiesto se potevo andare via”.
Cardito- La coraggiosa denuncia del titolare di una sala slot di Cardito ha posto fine alla carriera di camorristi di tre esponenti del clan Ullero. Sono accusati di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso e concorso. Si tratta di Antonio Auletta, 54 anni, Geremia Iavarone, 29 anni e Cristofer Troia, 22 anni. A spedirli in…
CARDITO – I carabinieri della Compagnia di Caserta hanno dato esecuzione questa mattina a un’ordinanza di custodia in carcere nei confronti di tre persone, di 54, 29 e 22 anni, già note alle forze dell’ordine, ritenute responsabili di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso. L’operazione è stata coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli e…
Cardito - Un altro tragico incidente stradale insanguina le strade tra Napoli e la sua provincia. La vittima è Giuseppe Di Micco, 26 anni, di Afragola, deceduto in tarda serata all'ospedale del Mare dopo essersi schiantato con la sua auto contro un guardrail. L'incidente è avvenuto ieri mattina lungo la strada provinciale ex 162 NC. Secondo le prime ricostruzioni dei Carabinieri, intervenuti sul posto, il giovane avrebbe perso il controllo del suo veicolo, finendo violentemente contro le barriere di protezione. Nonostante il tempestivo trasporto in ospedale e i tentativi dei medici di salvargli la vita, le gravi lesioni riportate nell'impatto si sono rivelate fatali. La salma è stata restituita ai familiari. Le indagini sono ancora in corso per chiarire l'esatta dinamica della tragedia e stabilire le cause che hanno portato il 26enne a perdere il controllo del mezzo. E soprattutto se vi siano altri automezzi coinvolti che poi hanno fatto perdere le tracce dopo l'impatto. Giuseppe Di Micco, agente della polizia penitenziaria era un ragazzo molto stimato dai suoi colleghi per la sua disponibilità e da tutte le persone che lo conoscevano. In tanti in questore lo stanno piangendo e ricordando sui social.
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