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giovedì, Luglio 2, 2020

Il matricidio del Casertano: Marco per anni aveva maltrattato la madre

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In un raptus di cieca violenza ha ucciso la madre a mani nude, poi si e’ di fatto consegnato ai carabinieri maledicendosi per quello che aveva fatto. L’ennesimo caso di violenza in famiglia e’ avvenuto a Orta di Atella, nel Casertano, in un’abitazione di via Filangieri. I militari della Compagnia di Marcianise hanno trovato la vittima, Filomena Sorvillo, 70 anni faccia a terra, con il volto completamente tumefatto. Vicino c’era anche il figlio Marco Mattiello, che ripeteva come un disco rotto. “Ho fatto una sciocchezza”. Ben presto sono arrivati sul posto i carabinieri della sezione rilevi del Comando Provinciale Carabinieri di Caserta e il sostituto della Procura di NAPOLI Nord per una prima ricostruzione della vicenda. Mattiello, al culmine di una lite, avrebbe colpito l’anziana madre con pugni al volto, poi l’avrebbe afferrata per i capelli sbattendola con la faccia sul muro e poi a terra, fin quando la donna non ha perso i sensi e di li’ a poco a morta. Quel che e’ emerso dopo e’ una storia di difficile convivenza tra madre e figlio, spesso conflittuale e violenta, con la madre sempre nel ruolo della vittima. I carabinieri hanno accertato che l’uomo aveva avuto problemi di droga e assume attualmente psico-farmaci. In passato era stato destinatario di un ordine giudiziario di allontanamento dalla casa familiare per maltrattamenti commessi proprio ai danni della madre. L’ordine pero’ era stato revocato, visto che Mattiello pare avesse iniziato a comportarsi meglio, soprattutto con la madre, che lo aveva anche perdonato riammettendolo nell’abitazione familiare. Questa mattina invece la situazione e’ precipitata, forse a causa dell’assunzione da parte del 40enne di psicofarmaci o altro: un aspetto che sara’ accertato nelle prossime ore. I militari guidati da Luca D’Alessandro ipotizzano che la lite possa essere scoppiata anche perche’ Mattiello voleva soldi dalla madre, e quest’ultima si rifiutava da darglieli. Una circostanza che non e’ stata pero’ ancora riscontrata dagli investigatori. Di certo Mattiello, dopo aver infierito sulla madre, ha chiamato uno zio dicendo di aver fatto una sciocchezza. Quest’ultimo, preoccupato, ha poi chiamato i carabinieri che sono intervenuti scoprendo l’omicidio. Mattiello e’ stato condotto al carcere napoletano di Poggioreale.

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