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Gragnano

‘Antonio De Curtis – Il principe poeta’, presentazione del libro a Gragnano

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e un connubio perfetto che continua anche dopo la fine del Principe della risata. in arte “Totò” è stato un ambasciatore indiretto della Città di Gragnano, promuovendone in ogni suo spettacolo ed ogni suo film la cucina ed i prodotti unici della città della . A rimanere folgorata ed innamorata della città è stata anche sua nipote Elena Alessandra Anticoli De Curtis, che dopo i racconti nel nonno Antonio è riuscita a visitarla per l’innaugurazione del murales realizzato dall’associazione G-Hub circa un anno fa. Dopo la sua visita ha deciso di presentare il suo ultimo libro proprio in quella che il Principe aveva tanto a cuore, il giorno 15 dicembre presso l’aula consilliare del comune di Gragnano alle ore 17.30 ci sarà la presentazione di un prezioso volume che raccoglie, per la prima volta, tutti i testi delle canzoni scritte dal grande Totò e tutte le sue , inclusi cinque inediti assoluti, interverrano le due curatrici del libro e , il presidente del consiglio comunale di Gragnano Aniello D’auria e l’assessore alla cultura Simona Iozzino. All’interno delle poesie del principe de Curtis sono presentate e organizzate in macroaree tematiche, da “Napoli” a “Le donne”, passando per “L’Amore”, “Gli animali”, “Uomini e caporali”.
Le canzoni sono arricchite da materiale iconografico d’epoca e da una selezione di spartiti originali. La serata sarà moderatà dal giornalista , interverranno le due curatrici del volume e l’editrice Francesca Mazzei (Colonnese and Friends).
A leggere le poesie c’è l’attore , che intesserà anche un dialogo con le autrici. Ci sarà la riproduzione di “” cortometraggio del regista Vincenzo De Sio dedicato a Totò e Fellini. Il volume è impreziosito da immagini a corredo, da illustrazioni, foto d’epoca e dalla prefazione del giornalista Vincenzo Mollica: “Questo volume meritoriamente raccoglie tutte le parole che Antonio de Curtis ha scritto in forma di poesia e in forma di canzone, a cui ha affidato la parte più sentita e sincera della sua vita”. “” è anche un libro multimediale: consente, mentre si scorrono le pagine, di ascoltare la voce di Totò o di altri artisti per i titoli che presentano l’immagine del QR code. Uno scrigno di file e, soprattutto, uno scrigno di poesie di Totò lette da lui stesso e ‘catturate’ con il suo registratore a bobine ‘Geloso’!
La piattaforma multimediale curata per questo volume è stata realizzata dalla ACTIVART: un lavoro prezioso e unico nel suo genere, che rende il volume ancor più interessante per gli appassionati (e non solo) di Totò! L’associazione Antonio de Curtis dichiara che “E’ un privilegio per noi essere portavoce del Principe in una terra ricca di saper fare e talento, che tanto gli somiglia e che ci rappresenta fulgidamente all’ estero. Dopo il murales che celebra il connubio tra Totò e la pasta, era giusto che i versi e le liriche di Antonio de Curtis risuonassero per i vicoli di una città che lavora e s’industria a partire dal proprio talento. Gragnano, metafora della resilienza e del coraggio che fece anche il successo di Totò, Antonio ispiratore di nuovo oggi della capacita’ di credere in se’ ed emergere con l’ impegno sussurra ai giovani di Gragnano”.

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Cronaca Campania

La tv francese accende i riflettori sui pastai di Gragnano

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“TF 1”, il primo canale della Tv francese ha dedicato giovedi’ un ampio servizio ai pastai di , eredi di una tradizione che risale alla fine del XVI secolo.

La troupe di “TF1” ha visitato la “Fabbrica della ”di Gragnano, mostrando il funzionamento delle trafile in bronzo che – secondo il metodo antico – producono ogni giorno quintali di pasta in vari formati. La nascita della “Citta’ della pasta” a Gragnano risale al 1845, quando Ferdinando II di Borbone accordo’ agli artigiani di Gragnano, il privilegio di fornire alla Corte tutte le paste lunghe, Oggi, su un territorio di circa 15 km vengono realizzati giornalmente 15 quintali di pasta IGP (Indicazione geografica protetta) , pari a tre milioni di piatti, per un fatturato annuo di 300 milioni. Oltre il 75% della produzione viene esportata all’ estero. Gragnano e’ – secondo dati del 2019 – all’ 11/esimo posto a valore tra le DOP e le IGP nazionali.

L’ imprenditore Antonino Moccia, titolare de “La Fabbrica della Pasta”, ha guidato le telecamere nei laboratori dell’ azienda, dove si tramandano da generazioni i “segreti” dell’ arte dei pastai, e nel “Museo della Pasta”, nato 10 anni fa. L’ 11 giugno, nell’ ambito dei festeggiamenti per i 100 anni dalla fondazione dell’ Universita’ Parthenope, il Museo ha ottenuto il secondo premio al “Corporate Heritage Awards”. Il Museo della Pasta offre un percorso storico con circa 500 attrezzi industriali antichi, dal ‘700 in avanti, appartenuti nei secoli alla famiglia di pastai di Gragnano. Da 10 anni, il Museo e’ visitato da turisti e scolaresche. Dal gennaio 2019 il Consorzio dei produttori (Consorzio Gragnano citta’ della pasta) , che raccoglie 14 imprese, e’ diventato Consorzio di tutela IGP.

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