Caserta. Acque inquinate versate direttamente in mare: solo una grata per i rifiuti soldi a difesa del tirreno. E’ quanto denunciato dal “Centro Studi Officina Volturno” che ha presentato un esposto in Procura inquinamento.
“Il 12 dicembre 2018 abbiamo presentato un esposto-denuncia alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere sulla questione dei “Regi Lagni” che, al momento, non sembra avere riscontri giudiziari, nonostante l’ennesima stagione balneare disastrosa, in termini di qualità ambientale riscontrata attraverso le numerose segnalazionidenunce dei cittadini” scrivono in un comunicato i responsabili dell’associazione. All’esposto è stata allegata una corposa documentazione (oltre un Gigabyte di dati, foto, relazioni e pubblicazioni) che raccoglie oltre 20 anni di denunce e, soprattutto, una campagna di monitoraggio alla foce dei Regi Lagni organizzata, eseguita e pagata dall’Associazione “Centro Studi Officina Volturno”.
L’ing. Angelo Morlando, responsabile scientifico dell’Associazione “Centro Studi Officina Volturno” ha redatto una relazione sullo stato di inquinamento dei Regi Lagni e sui due miliardi di litri di acque inquinate che ogni anno vengono sversate in mare.
“Nei primi giorni di agosto 2018, la redazione di Informare, del quale sono responsabile scientifico, ha ricevuto numerose segnalazioni che la qualità delle acque di balneazione sul litorale del Comune di Castel Volturno era pessima, sia come colore, sia come odore” scrive Morlando nella relazione, documentando passaggio per passaggio, con video e foto, gli sversamenti di acque reflue non trattate in mare. L’ingegnere ha anche documentato l’apertura delle paratoie per far confluire le acque dei Regi Lagni direttamente in mare, la griglia raccoglie solo materiali grossolani mentre acque inquinate e fanghi vengono scaricati direttamente a mare.
Acque inquinate sversate in mare, il Centro studi Volturno presenta un esposto in Procura sui Regi Lagni
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