Scontro su rifiuti e termovalorizzatori, Conte proverà a mediare tra Di Maio e Salvini

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Toccherà al premier Giuseppe Conte mediare tra i due ministri Luigi Di Maio e Matteo Salvini sulla questione dei termovalorizzatori in Campania. Anche oggi giornata di alta tensione per la terra dei fuochi con il maxi incendio di rifiuti nei pressi dell’Ecopunto di via del Lavoro a Torre del Greco. A meno di 48 ore dal vertice di Caserta per la firma del protocollo d’intesa per contrastare il fenomeno degli incendi in provincia di Napoli e Caserta non si placano le tensioni tra M5S e Lega. Il premier Conte dovrà mediare tra due posizioni contrapposte da una parte il Carroccio punta a costruire termovalorizzatori di ultima generazione per rendere la Campania autosufficiente nello smaltimento dell’immondizia e sul fronte opposto si trovano i Cinque stelle, contrarissimi a questo tipo di infrastrutture, con Di maio che anche oggi ha ribadito il suo ‘no’.Il leader della Lega si dice convinto che sarà trovato un accordo con gli alleati e rimanda al mittente le accuse di Di Maio e del presidente della Camera Fico fatte arrivare attraverso una lettera nel quale i due campani definiscono ‘provocatoria’ la proposta del Ministro dell’Interno. “I rifiuti vanno smaltiti producendo anche utili, energia, ricchezza e non producendo i roghi tossici che avvelenano e ammazzano”, ha ripetuto anche oggi Salvini che su un possibile impatto ambientale ha rassicurato: “ho visitato dei paesi europei dove i termovalorizzatori sono al centro della città e sono dei modelli culturali bisogna spiegare alla nostra gente che, per il nostro bene e per il nostro business, non possiamo più far finta di niente. Se altri hanno fatto finta di niente per trent’anni, io non sono al governo per fare finta di niente”. Di Maio, però, nel corso di Vivite, il festival del vino cooperativo, ripete: “Gli inceneritori non sono nel contratto. E poi se parliamo di inceneritori in Campania c’è già uno dei più grandi in Europa. Tra l’altro quella è la mia regione – aggiunge – c’è la mia famiglia, e il Movimento ha preso quasi il 60% e crediamo di sapere che in quella regione bisogna fermare il business dei rifiuti”. Poi sui Facebook rincara a dose: “La grande sensibilità di Gianroberto Casaleggio per l’ambiente è nel nostro contratto di governo – scrive -: c’è l’economia circolare, ci sono i cicli virtuosi dei rifiuti, c’è il grande sviluppo delle tecnologie alternative per le rinnovabili e c’è il graduale spegnimento degli inceneritori. Credo solo che quando si sa che due forze politiche abbiano idee diverse questo non sia un problema, anche quando lo si dice – conclude – L’importante è sapere che cosa c’è nel contratto e non serve creare tensioni inutili quando una cosa non è prevista e quindi il problema non si pone”.


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