Napoli e Ancelotti: una vittoria di testa e di cuore

Napoli. Il calcio è bello perché opinabile. Alla fine ci sta anche che qualcuno possa pensare che la vittoria sia stato un premio eccessivo per gli azzurri. I genoani ne sono convinti, e dal loro punto di vista hanno anche ragione. Perdere a due minuti dalla fine lascia l’amaro in bocca, a prescindere da tutto il resto. Il resto parla di una partita certamente ben giocata dai grifoni, ma di una partita in cui le uniche occasioni da rete sono state del Napoli. Gol a parte dei padroni di casa, ovviamente. Non è stato il solito Napoli, ad essere sinceri. Magari Ancelotti lo aveva anche previsto, e difatti ha mandato in campo quella che sostanzialmente è la formazione tipo. Niente turnover selvaggio, come fatto sempre sin qui. Non si fidava il tecnico azzurro, aveva intuito che le scorie della gara col PSG non erano state smaltite. Ci si è messo anche il campo a complicare le cose. Come si possa giocare in certe condizioni resta un mistero. Alla ripresa del gioco diciamo che la palla scorreva solo sulla fascia destra del fronte d’attacco del Napoli. Scorreva, non rimbalzava. Ma per più di metà campo il pallone galleggiava e basta. Magari c’erano regolamento alla mano le condizioni per andare avanti. Ma la gente paga allo stadio e alle TV per vedere gare di calcio, questo era un altro sport. Capita poi che i giocatori più bravi tecnicamente sono anche quelli che si adattano meglio a tutte le condizioni. Ed il Napoli è venuto fuori alla distanza. Ma la logica della gara prevedeva che dopo un primo tempo a mille il Genoa andasse fuori giri. Invece il “doppio intervallo” ha ridato in parte energie e permesso di sciogliere i muscoli. La gara sarebbe stata falsata a prescindere, anche se non è colpa di nessuno. Il Napoli ha vinto lo stesso, mostrando anche un qualcosa che in passato forse mancava, un grandissimo carattere. Merito di Ancelotti, sicuramente. Merito anche di una panchina, intesa come calciatori, che lo scorso anno mancava. Mertens è entrato perché in campo c’era quel Milik che per due anni non c’era stato. Fabian Ruiz non c’era per nulla in passato. La partita l’hanno cambiata loro, soprattutto lo spagnolo che cresce a dismisura di partita in partita. E adesso la sosta. Prima dell’ultimo tour de force del 2018: tra un mese avremo un primo verdetto, quello della Champions. Nessuno si aspettava che il Napoli fosse ancora in gioco a questo punto. E’ già un successo, ma adesso non andare avanti sarebbe una grandissima delusione.

Condivid
Pubblicato da
Redazione

Ultime Notizie

LIVE CALCIOMERCATO – NAPOLI, Gautieri: “McTominay può giocare in qualsiasi ruolo e qualsiasi situazione”

Gautieri elogia la versatilità di Scott McTominay: "può giocare in qualsiasi ruolo e situazione", sottolineando… Leggi tutto

18 Agosto 2026 - 00:39

Campi Flegrei, la priorità è il ritorno degli sfollati nelle proprie case

Il presidente della Regione Campania Roberto Fico sottolinea l’impegno per il rientro degli oltre 3.300… Leggi tutto

17 Agosto 2026 - 22:03

Campi Flegrei: entro domani soluzione condivisa per il transito dei camion a Pozzuoli

Il prefetto di Napoli Michele di Bari lavora a un accordo che garantisca sicurezza e… Leggi tutto

17 Agosto 2026 - 21:57

Campi Flegrei, il sindaco di Bacoli chiede aiuti urgenti per attività commerciali e abitazioni

Il sindaco di Bacoli sollecita sostegni economici per le attività commerciali e interventi rapidi per… Leggi tutto

17 Agosto 2026 - 21:51

Manila Esposito risponde al body shaming con le tre medaglie agli Europei di ginnastica

La ginnasta azzurra conquista tre podi a Zagabria e affronta con dignità gli attacchi sul… Leggi tutto

17 Agosto 2026 - 21:44

Superenalotto, nessun 6 nell’estrazione del 17 agosto: il jackpot a 210,9milioni di euro

Superenalotto, ecco la combinazione vincente: 18 - 24- 69 - 71 - 73 - 82… Leggi tutto

17 Agosto 2026 - 21:10
WordPress › Error

Error establishing a Redis connection

To disable Redis, delete the object-cache.php file in the /wp-content/ directory.