AGGIORNAMENTO : 15 Febbraio 2026 - 10:05
10.1 C
Napoli
AGGIORNAMENTO : 15 Febbraio 2026 - 10:05
10.1 C
Napoli

Ato rifiuti: Mirra è il nuovo presidente

SULLO STESSO ARGOMENTO

Ascolta questo articolo ora...
Caricamento in corso...

Antonio Mirra, sindaco di Santa Maria Capua Vetere è il nuovo presidente dell’Ato Rifiuti. Mirra è stato eletto nella riunione convocata per oggi pomeriggio al Comune di Caserta per scegliere il sostituto di Carlo Marino, sindaco di Caserta, che aveva lasciato la carica due settimane fa in seguito alle perquisizioni nell’ambito dell’indagine della Dda su alcuni appalti rifiuti.
Mirra è stato eletto all’unanimità dei presenti e nei prossimi giorni si dimetterà da presidente dell’Idrico. Nei prossimi giorni si cercherà un’accelerata sul piano aziendale per cercare di evitare il commissariamento da parte della Regione Campania dopo le dimissioni dei due precedenti presidente, Antonello Velardi, sindaco di Marcianise e Carlo Marino.

 Gustavo Gentile

LEGGI ANCHE

Santa Maria Capua Vetere– Una catena di omissioni, comunicazioni parziali e una sistematica sottovalutazione di quanto accaduto tra le mura del reparto “Nilo”. Nell’aula bunker del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, davanti alla Corte d’Assise, è il giorno di Francesca Acerra. L’ex comandante del Nucleo Investigativo Regionale (Nir) della Polizia Penitenziaria, chiamata a rispondere…

Continua a leggere

Santa Maria Capua Vetere, arrestato per atti persecutori dopo l’aggressione alla ex

di Vincenzo Scarpa 4 Febbraio 2026 - 13:10 13:10

Una notte di paura si è trasformata in un intervento decisivo dei Carabinieri a Santa Maria Capua Vetere, dove una donna di 59 anni è stata soccorsa dopo l’ennesimo episodio di violenza riconducibile a una lunga serie di comportamenti persecutori. L’allarme è scattato su segnalazione alla Centrale Operativa e ha portato sul posto le pattuglie della Sezione Radiomobile, intervenute in piena notte nel centro cittadino.

I militari hanno trovato la donna in evidente stato di shock, appena aggredita. Dopo averla messa in sicurezza e rassicurata, hanno richiesto l’intervento del personale sanitario del 118, avviando contemporaneamente i primi accertamenti per ricostruire quanto accaduto. Dalle dichiarazioni raccolte e dagli elementi emersi sul posto è stato delineato un quadro di presunte persecuzioni fatte di minacce, pedinamenti, aggressioni fisiche e verbali che, secondo quanto riferito, andavano avanti dall’estate del 2024.

Continua a leggere

Non una spedizione punitiva contro i detenuti, ma un intervento ritenuto indispensabile per ripristinare l’ordine in un momento di forte tensione nelle carceri italiane, segnate dalle rivolte legate al lockdown per il Covid. È la linea difensiva sostenuta in aula da Antonio Fullone, ex provveditore dell’amministrazione penitenziaria in Campania, imputato nel maxi-processo sulle violenze avvenute il 6 aprile 2020 nel carcere di Santa Maria Capua Vetere.

Davanti al collegio giudicante, Fullone ha spiegato che la perquisizione nel reparto Nilo, dove circa 300 detenuti furono sottoposti a controlli poi degenerati in pestaggi e abusi, aveva l’obiettivo di ristabilire la sicurezza dell’istituto. L’ex dirigente è chiamato a rispondere, a vario titolo, di perquisizione illegittima, depistaggio, falso e rivelazione di segreto d’ufficio.

Continua a leggere

REDAZIONE
PUBBLICITA
PUBBLICITA

Primo piano

PUBBLICITA