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Costiera Amalfitana

Amore conteso tra adolescenti, 17enne molestata dall’ex, lo aggredisce e lo picchia: denunciata

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Una classica storia d’amore tra adolescenti con un epilogo tutt’altro che romantico. La storia è quella di una ragazza contesa dal suo ex fidanzato e quell’attuale. Una storia apparentemente come tante altre se non fosse che i de contendenti vengono alle mani e lei, per difendere l’attuale fidanzato, aggredisce l’ex picchiandolo e graffiandolo, beccandosi così una per . Assistita dall’avvocato Matteo Cardamone, potrà chiedere al sostituto procuratore del tribunale per i minori Angelo Frattini, di rendere interrogatorio per chiarire la propria posizione.
L’episodio si è consumato la scorsa primavera all’interno di un noto della Costiera amalfitana gestita proprio dal fidanzato di lei e la Procura minorile ha notificato alla giovane diciassettenne perseguitata dall’ex fidanzato un avviso di conclusione delle indagini.
L’ex fidanzato, di qualche anno più grande e con alcuni precedenti penali non riusciva ad accettare la fine di quella relazione perseguitandola con messaggi e pedinamenti. Un tormento. Lo scorso 17 marzo però la situazione degenera: la ragazza decide di trascorrere il sabato sera con gli amici all’interno del locale gestito dal nuovo fidanzato e tra una birra e tanta musica è ormai notte fonda quando l’ex si presenta nel . Lui vuole un confronto con il rivale ma i due ragazzi cominciano a litigare, si affrontano e, subito, arrivano alle mani. Intervengono subito gli amici di entrambe le parti ma la ragazza, forse esasperata da quell’attenzione morbosa, reagisce e aggredisce il suo ex. Per il ragazzo che in questo procedimento è parte offesa c’è un’altra inchiesta in corso da parte della procura ordinaria con l’accusa di .

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Costiera Amalfitana

Intascavano i soldi per il parcheggio: sospesi 6 dipendenti di Amalfi Mobilità

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E’ emerso che gli indagati, in oltre 300 episodi riscontrati in soli tre mesi di osservazione, dopo aver verificato mediante l’apparecchio elettronico che conteggia il tempo effettivo di sosta, si facevano consegnare la somma dovuta per il parcheggio dai turisti
Carabinieri di Amalfi in azione: è stata eseguita una misura cautelare di sospensione dall’esercizio di pubblico ufficio nei confronti di 6 dipendenti della società municipalizzata del Comune di Amalfi che gestisce i parcheggi nella cittadina, alias la “Amalfi Mobilità srl”.

Berma parking: questo il nome dell’operazione frutto di un’accurata attività investigativa avviata dagli uomini dell’Arma e coordinata e diretta dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Salerno, a partire dall’estate 2019, mediante lo svolgimento di mirati servizi di osservazione e pedinamento condotti dai carabinieri.

I militari amalfitani avevano più volte ricevuto segnalazioni da partedi alcuni avventori del parcheggio sul porto situato alla fine del Lungomare dei Cavalieri di una inusuale consegna della somma da pagare per il servizio direttamente all’operatore preposto ad ausiliario alla sosta, invece che inserirla nell’apposita cassa automatica. A quel punto i carabinieri hanno accertato, anche grazie alla videosorveglianza che, effettivamente, gli indagati, in oltre 300 episodi riscontrati in soli tre mesi di osservazione, dopo aver verificato mediante l’apparecchio elettronico che conteggia il tempo effettivo di sosta, si facevano consegnare la somma dovuta per il parcheggio dai numerosi turisti che avevano usufruito del servizio e, invece di inserire il dovuto nell’apposita cassa continua, intascavano il denaro,restituendo agli avventori un chip coin “scarico”, che apriva la sbarra posta all’uscita del parcheggio.
In altre circostanze, invece, gli operatori invitavano gli utenti ad attendere in auto nell’area di uscita dal parcheggio, riscuotendo direttamente il denaro previsto per la sosta e consentendo l’uscita delle vetture con l’attivazione manuale della sbarra, mediante l’apposito pulsante di emergenza, bypassando così l’utilizzo della cassa automatica. Già lo scorso 14 ottobre 2019, i militari dell’Arma avevano tratto in arresto un altro dipendente della municipalizzata comunale di 65 anni, per gli stessi fatti, colto nella flagranza del reato di farsi consegnare da alcuni malcapitati viaggiatori, chiaramente ignari di quanto stava accadendo, la somma di danaro per il pagamento del parcheggio, ricevendo in cambio (anche in quel caso) un chip coin, preventivamente scaricato, per uscire con la loro vettura. Per comprovare le condotte criminose, i turisti, lasciata l’area di sosta, sono stati invitati in caserma dai Carabinieri per riferire nel merito, dove hanno confermato per filo e per segno quanto loro accaduto. Visti gli elementi raccolti, univoci e fortemente concordanti, nell’arco dei mesi in cui si è svolta l’indagine, supportata anche da attività tecniche di intercettazione telefonica, il GIP del Tribunale di Salerno ha emesso nei confronti degli indagati -che hanno cagionato alle casse comunali un danno di ca. 10.000 euro – la misura della sospensione dall’esercizio del pubblico ufficio o servizio per dodici mesi, con interdizione totale dalle attività ad esse inerenti. Continueranno ora le indagini per approfondire se ci sia il coinvolgimento di altri soggetti nella vicenda.

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