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Acerra

Acerra, le telecamere hanno ripreso chi ha fatto fuoco contro casa dell’avvocatessa

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Acerra. Le telecamere di videosorveglianza hanno ripreso i due volti dei malviventi che hanno fatto fuoco contro l’abitazione di A. C. avvocatessa 48enne molto stimata in città. Attualmente si cercano i due che a bordo di uno scooter la scorsa notte hanno sparato per ben tre volte all’indirizzo della casa del legale civilista colpendo il divano del soggiorno. Attualmente c’è una volante della polizia che sorveglia l’abitazione della 48enne. Si indaga per dare un nove ed un volto ai due autori del raid ma anche per individuare il movente. Gli agenti di polizia non escludono nessuna pista. Sicuramente non si è trattato di proiettili sparati a caso. Alcuni giorni antecedenti al raid alcuni sconosciuti avrebbero versato del liquido infiammabile davanti all’appartamento della donna, sposata con un impiegato di un’azienda privata. L’attentato è fallito grazie all’intervento di alcuni vicini. Si cercano tracce anche nell’attività professionale e nella vita privata del legale civilista per comprendere e cercare di ricostruire realmente l’accaduto. La donna, oltre ad esercitare la libera professione, ricopre anche incarichi al , è infatti vice procuratore onorario, e si occupa, per il , di procedure esecutive e sfratti.

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Acerra

Sequestrata un’autocarrozzeria abusiva ad Acerra

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Ieri mattina gli agenti del Commissariato di Acerra e personale della Polizia Metropolitana di Napoli hanno effettuato un servizio di contrasto al fenomeno delle attività commerciali illecite.

I poliziotti hanno controllato un’autocarrozzeria di via Contrada San Giovanni accertando che il gestore era privo di qualsiasi autorizzazione; inoltre, nello spazio esterno dell’officina hanno notato tre persone che, alla loro vista, hanno tentato la fuga ma sono state bloccate.
Nella struttura sono state trovate 11 auto parzialmente smontate e diverse attrezzature da lavoro, mentre nel cortile sono stati sequestrati 4 metri cubi di rifiuti di veicoli quali sportelli, cofani, paraurti e diversi arnesi per l’illecito esercizio di riparazione.

Il gestore, un 39enne napoletano con precedenti di polizia, è stato denunciato per abbandono di rifiuti, per mancanza delle autorizzazioni per gli impianti di smaltimento, nonché per assenza dei registri di recupero dei rifiuti e di emissioni in atmosfera mentre le tre persone, dipendenti dell’attività, sono state denunciate per resistenza a Pubblico Ufficiale; inoltre, la proprietaria del locale è stata denunciata per stoccaggio di rifiuti e abusivismo edilizio poiché i capannoni adibiti ad officine erano privi di qualunque titolo autorizzativo.

Infine, è emerso che una delle autovetture aveva il numero di telaio non corrispondente a quello riportato sulla carta di circolazione e, per tale motivo, il proprietario è stato denunciato per ricettazione.
Il locale, le vetture e le attrezzature rinvenute sono stati sottoposti a sequestro.

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