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A Benevento arriva il Festival Fantasiologico, ideato e curato dallo studioso Massimo Gerardo Carrese

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Una manifestazione itinerante in Campania, giunta alla seconda edizione, unica nel genere dei perché cerca di raccontare e di far ri-scoprire la , l’immaginazione e la creatività viste sul piano scientifico, umanistico, ludico e artistico. 25 gli ospiti in programma (con un “fuori programma”, un ospite a sorpresa, noto in tutto il mondo, che sarà svelato solo qualche giorno prima della manifestazione). Dal 22 al 25 novembre 2018 la Rocca dei Rettori di Benevento accoglierà ospiti di rilievo nazionale e internazionale: il fotografo Giovanni Izzo, con una sua mostra fotografica dedicata alla domiziana (con il suo documentario che proprio nei prossimi giorni sarà trasmesso alla John Cabot University) con un intervento sulle fotografie della critica d’arte Rossana Di Poce; il matematico Furio Honsell, che discuterà dell’importanza della matematica nello sviluppo della creatività; il performer e studioso Paolo Albani, con un intervento sulle lingue fantastiche e alcune sue performance; la chef stellata Rosanna Marziale, che racconterà al pubblico dell’invenzione della sua pizza al contrario; l’esperto di letteratura per l’infanzia, Livio Sossi, che insieme all’editore Lavieri e all’illustratrice Resli Tale e al Massimo Gerardo Carrese (sarà proiettato anche il suo documentario Denti Ridenti) affronterà il tema della fantasia per come vissuta oggi nei bambini e negli adulti. Il accoglie anche l’ideatore di giochi Andrea Angiolino, l’architetto Beppe Finessi con un suo intervento sulla figura di Bruno Munari, Sara Ricci e Stefano Tonietto che racconteranno al pubblico della ‘Patafisica e della letteratura latina inesistente. Non mancano cicli di laboratori dedicati alle scuole di ogni ordine e grado che incontreranno lo scrittore Gianluca Caporaso, la paper artist Rossella Flagiello, lo scrittore Guido Parisi, l’incantastoffe Vivana Redavid e Cinzia Crisci della Libreria Che Storia di Caserta. Installazioni sonore di Daniela Allocca con esposizioni di Angelo Pescatore, Mario Mascia, Gennaro Angelino. Main Partner: Gruppo D’Abbraccio s.r.l. Patrocinio: Provincia di Benevento. Ingressi liberi fino a esaurimento posti. Il programma completo è consultabile su www.fantasiologo.com

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Cultura

A Napoli si riparte dal San Carlo con l’apertura stagione sinfonica

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A Napoli si riparte dal San Carlo con l’apertura stagione sinfonica

 

 

Napoli riparte dopo la pandemia di Covid-19. Nonostante la curva dei contagi sia ancora in salita, turisti non solo italiani da agosto sono tornati a sceglierla come luogo di vacanza. Riprendono anche gli spettacoli. E dopo la mini stagione estiva in piazza, con stelle della lirica del calibro di Anna Netrebko e Jonas Kaufmann, il San Carlo ieri sera ha riaperto le porte del teatro per la stagione sinfonica 2020/21. E’ l’orchestra sancarliana con Juraj Valchua, direttore musicale del Massimo partenopeo, sul podio, ha inaugurare il nuovo ciclo di concerti con la prima sinfonia di Gustav Mahler, ‘Titano’ per un sold out dei soli 500 posti disponibili sui 1.300 di reale capienza del teatro ieri sera.

Ma, oltre l’applauso iniziale, che era un saluto a vecchi amici più che il cortese rito di apertura di ogni esibizione, straordinaria è stata l’ovazione finale, un lungo battere delle mani e grida di ‘bravi’ e ‘bravo’ ripetute quattro volte, non solo un tributo a una esecuzione apprezzabile dell’opera di un compositore che ha dovuto attendere la metà del secolo scorso per avere apprezzamenti a Napoli.

Lunghi minuti di applausi per aver ritrovato la magia di un teatro seppure con file nei palchi vuote e poltrone rivestite per rispettare il rigido protocollo del distanziamento. Poche le persone che si sono tolte la mascherina una volta sedute e qualcuna la ha anche rimessa subito. “Cercheremo di ripartire – promette ancora una volta il sovrintendente Ste’phane Lissner – ora con la sinfonica e poi con quella lirica. Si vedra’ come faremo l’apertura a dicembre. Ma penso a chi chiude definitivamente, come in America. E quuindi invito a rispettare le regole sanitarie, perche’ e’ fondamentale per tutti”.

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