I Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Salerno, nell’ambito delle attività di monitoraggio e controllo sul rispetto della normativa ambientale, hanno compiuto una serie di ispezioni nell’ambito del territorio provinciale riscontrando molteplici violazioni in materia ambientale, da cui sono scaturiti sequestri e denunce dei responsabili.
Pellezzano: è stata sottoposta a sequestro un’area di circa 300 mq utilizzata dai responsabili di un attiguo centro di equitazione quale deposito incontrollato di stallatico.
Fisciano: è stata ispezionata la sede di una nota società di trasporti con containers ed è stata sottoposta a sequestro un’area di circa 250 mq su cui erano depositati in maniera incontrollata rifiuti speciali pericolosi e non.
Sarno: è stato ispezionato un laboratorio artigianale adibito alla lavorazione di metalli, riscontrato privo di autorizzazione alle emissioni in atmosfera. All’esito degli accertamenti, da cui è scaturita la denuncia del responsabile e su richiesta concorde della Procura della Repubblica, il GIP del Tribunale di Nocera Inferiore ha emesso un decreto di sequestro preventivo dell’attività, onde precluderne la disponibilità all’indagato ed interrompere l’illecita attività.
Panettiere ucciso per difendere la figlia, il compleanno davanti alla tomba: Chiediamo giustizia per Gaetano
Un fiore sulla tomba invece di una torta da condividere in famiglia. Nel giorno in cui avrebbe compiuto gli anni, i familiari di Gaetano Russo si preparano a raggiungere il cimitero per ricordarlo. Il panettiere, ucciso nella notte tra il 2 e il 3 febbraio all’interno della sua attività a Sarno, è morto mentre tentava…
Sarno piange Gaetano Russo, il panettiere ucciso: rabbia e lacrime ai funerali
Un silenzio carico di dolore, rotto solo dagli applausi e dalle lacrime. Sarno si è fermata per dare l’ultimo saluto a Gaetano Russo, il panettiere di 61 anni ucciso a coltellate la scorsa settimana all’interno del suo negozio di alimentari e panificio in piazza Sabotino. Nel pomeriggio il duomo di Episcopio si è riempito di persone arrivate per stringersi attorno alla famiglia e rendere omaggio a un uomo che in tanti ricordano per la sua gentilezza e disponibilità.
Sulle magliette bianche indossate da amici, conoscenti e semplici cittadini spiccava una scritta rossa, «Vogliamo giustizia per Gaetano», accompagnata dalla foto sorridente del commerciante. Un messaggio semplice e diretto, diventato il simbolo di una comunità scossa da una morte violenta che ha colpito nel cuore la quotidianità del paese.
REDAZIONE






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