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Napoli, bomba in via Toledo: ragazzino si salva per pochi secondi. Il video choc che documenta come un adolescente si sia salvato per miracolo dall’attentato che giovedì ha distrutto il bar Shabby Caffè nella centralissima via Toledo è stato pubblicata dall’edizione on line di Repubblica.it. Nelle immagini si vede il giovane, 13-14 anni, che sta camminando sul marciapiede e sta per arrivare davanti al locale, l’improvvisa e violenta esplosione che alle 22,21 scaglia detriti contro un’auto, contro il bar e i negozi dall’altro lato della strada, lo blocca. Il ragazzino rimane fermo, impietrito per qualche secondo e poi scappa via. Se quel ragazzino avesse compiuto appena pochi passi in più sarebbe stato colpito in pieno dalla deflagrazione. Qualche attimo prima davanti al bar era passato anche un turista. E pochi minuti prima nel bar di fronte investito e danneggiato seriamente dai detriti e dall’onda d’urto della bomba, erano seduti alcuni turisti. Poteva essere una strage che solo per un caso fortuito non c’è stata. Dal quel video choc e anche dalle altre immagini raccolte dalla squadra mobile di Napoli, che sta conducendo le indagini si vedono chiaramente i quattro motociclisti in azione su due scooter, tutti con il volto coperto da caschi. Uno solo trasportava l’ordigno scoppiato. Alcuni testimoni raccontano che prima del raid hanno bloccato il transito delle auto in piazza Sette Settembre per evitare, probabilmente, che fossero coinvolte nell’esplosione. Nessuno, però, ha bloccato quel ragazzino, vivo per miracolo, né un’utilitaria che compare nelle immagini e viene bersagliata dai detriti. L’ordigno è stato piazzato all’interno del locale e non all’esterno. Qualcuno ha aperto la porta del bar e ha sistemato la bomba. Poi è scappato lasciando persino le chiavi nella serratura. Gli investigatori stanno raccogliendo tutte le informazioni e i video per trovare tutti gli elementi utili alle indagini. La famiglia Bonavolta titolare del bar è originaria di san Giovanni a Teduccio, aveva già subito un attentato nei mesi scorsi in un bar che porta lo stesso nome in via Pessina. La pista battuta è quella che porta alle richieste di pizzo. La Modalità e la platealità della bomba di via Toledo potrebbero anche far pensare ad altro. I titolari continuano a sostenere, nonostante i due attentati, di non aver ricevuto mai minacce ne richieste estorsive. Sulla vicenda è scoppiata anche la polemica politica per il silenzio e l’assenza del Comune.

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Di Redazione


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