E’ morto stamattina, dopo 24 giorni di agonia, Leo D’Amico, il motociclista di 48 anni commissario di gara del Giro d’Italia investito lo scorso 9 maggio ad Agrigento, poco prima della partenza della quinta tappa, all’interno di una strada transennata e chiusa al transito. A seguito dello schianto D’Amico, originario di Sambuca di Sicilia, aveva subito la frattura di diverse costole e un trauma cranico e dopo un intervento chirurgico d’urgenza In tutto questo periodo D’Amico e’ stato tenuto in coma farmacologico. Nelle scorse ore le sue condizioni si sono improvvisamente aggravate. Con la morte del motociclista il procuratore aggiunto di Agrigento Salvatore Vella ha modificato il capo d’imputazione a carico dell’automobilista che ha investito D’Amico,il settantenne agrigentino Gaetano Agozzino: da lesioni colpose gravissime a omicidio stradale.
Napoli - Dalla più banale delle discussioni per futili questioni di vicinato al piombo il… Leggi tutto
Napoli - Il ritorno di Massimiliano Vinciguerra, oggi 52enne, a Secondigliano riporta sulla scena un… Leggi tutto
La Procura della Repubblica di Nocera Inferiore ha aperto un fascicolo d’inchiesta sulla morte di… Leggi tutto
Il 13 ottobre 2026 si presenta come una giornata dal cielo intenso e complesso. I… Leggi tutto
Concorso pubblico per un funzionario amministrativo a tempo indeterminato presso l’ASP Maria Redditi. Apertura candidature… Leggi tutto
Opportunità a Napoli per banconisti con profili in macelleria, salumeria e ortofrutta in grande distribuzione.… Leggi tutto