Dopo la camera di consiglio la Corte entra in aula ma non pronuncia la sentenza. I giudici fissano una nuova udienza in programma il 10 luglio per rendere possibile una nuova perizia medica sullo stato mentale dell’ex sindaco di Villa di Briano, Raffaele Zippo. A riaprire il caso è proprio la richiesta di una nuova perizia che dovrà valutare le condizioni psicologiche dell’ex cittadino. La posizione di Zippo durante il processo è stata altalenante. Se nel corso delle indagini preliminari aveva sottoscritto accuse dirette e precise, non è stato così in aula in cui ha mostrato alcune lacune sui punti decisivi del processo. L’inchiesta in questione punta a chiarire la formazione del presunto monopolio della distribuzione di carburanti dell’Aversana Petroli, un’azienda della famiglia di Cosentino. Secondo la ricostruzione i Cosentino avrebbero imposto al sindaco di Villa di Briano di revocare le concessioni per la riapertura di stazioni di rifornimento di carburanti. Al centro della questione finiscono le accuse della presunta parte offesa, l’imprenditore Luigi Gallo. L’ex sindaco ricorda le presunte pressioni esercitate da Cosentino all’interno degli uffici della Prefettura, queste pressione erano finalizzate ad ottenere la rimozione del tecnico comunale che aveva firmato la concessione per Luigi Gallo. Nel giudizio di primo grado Nicola Cosentino era stato condanno a sette anni di reclusione, poche settimane fa il procuratore generale ha chiesto la conferma della condanna.

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