Restano in carcere o almeno lo saranno fino alla decisione del Riesame prevista per i prossimi giorni i cinque ragazzi accusati di aver drogato e stuprata in gruppo una turista inglese nell’hotel Alimuri (estraneo ai fatti) di Meta di Sorrento. Il gip Emma Aufieri del Tribunale di Torre Annunziata ha responto tutte le istanze di scarcerazione compresa quelle di arresti domiciliari presetati dai difensori degli indagati. Si tratta di Fabio De Virgilio e Antonino Miniero ( gli unici due che hanno presentato istanza di scarcerazione) e Gennaro Davide Gargiulo, Raffaele Regio e Francesco Ciro D’Antonio. L ‘accusa parte dal racconto della donna secondo la quale sarebbe prima stata violentata nei pressi della piscina dell’hotel dai primi due, entrambi ex barman, ( i cinque sono stati tutti licenziati) e poi dagli altri tre identificati insieme ad altri (non ancora identificati). De Virgilio ha ammesso di aver fatto sesso con la donna. mentre Miniero ha respinto le accuse sostenendo che dopo aver finito il turno di lavoro alle 23,30 ha preso il bus per Portici (sua città natale e di residenza) e che ci sarebbero i filmati della video sorveglianza pubbliche come prove. I difensori dei ragazzi accusati sono pronti a dare battaglia perchè sostengono in primo luogo che non vi è alcuna prova che la donna sia stata drogata. In aiuto degli arrestati c’è un verbale che la figlia della donna ha sottoscritto alla polizia di Kent in Inghilterra e che non compare nell’ordinanza cautelare della gip Aufieri del tribunale di Torre Annunziata. la ragazza, come riporta Il Mattino, ha riferito di aver cenato, la sera del 6 ottobre 2016, nel ristorante dell’hotel insieme alla madre con la quale avrebbe condiviso una bottiglia di rosato. Al vino si sarebbero aggiunti, per ciascuna di loro, un bicchierino di limoncello offerto da un cameriere, un drink e altri cicchetti a base di vodka. Per quanto ubriaca, la figlia della vittima si sarebbe sottratta alle avances di un barista dichiarandosi fidanzata, dopodiché avrebbe vomitato nel bagno di fronte alla spa dell’albergo. “Mia madre è venuta a vedere come stavo ha raccontato la ragazza e mi ha detto di andare in camera mia”. la difesa dei ragazzi sostiene: ‘Perché la vittima ha suggerito alla figlia di tornare nella stanza senza seguirla? Se per la Procura di Torre Annunziata e la polizia di Sorrento la donna era narcotizzata e ‘pronta’ a essere abusata prima dai barman e poi da un’altra decina di uomini, le sue parole sono indice della volontà di consumare un rapporto sessuale lontano dagli occhi della figlia”. Non a caso i legali fanno notare che nel verbale la ragazza ha spiegato: “Quando sono salita in camera ha aggiunto la ragazza ho bussato, ma nessuno ha risposto. Ho guardato in giro nell’hotel, ma non ho trovato mia madre. Sono andata a prendere l’ascensore per tornare nella stanza quando ho visto mamma in un altro ascensore con uno sconosciuto. Sembrava che la stesse scortando in camera, non sembrava in difficoltà. Le ho chiesto dove fosse stata, ma non mi ha risposto”. E quindi la giovane ammette di aver pensato che la madre fosse “andata via con un ragazzo” e di essere stata “infastidita” da quell’atteggiamento. Questo verbale rappresenta un’arma in mano alla difesa importante e che potrebbe cambiare radicalmente la genesi del racconto fatto dalla donna che sostiene di essere stata stuprata da un branco di uomini assatanati.
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