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Cronaca

Baby gang, camera penale minorile: “Cafiero De Raho valuti la nostra proposta”

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Napoli. “La posizione del procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero de Raho, a proposito della necessità di dichiarare decaduti dalla responsabilità genitoriale sui figli minori i genitori appartenenti alla criminalità organizzata, presenta, secondo noi, dubbi di costituzionalità e dubbi sull’efficacia dei provvedimenti ablativi”. Ad affermarlo è , presidente nazionale della . “I motivi sono almeno 3. Se il provvedimento è eseguito quando il minore è ormai discernente, al trauma dell’educazione disvaloriale si aggiunge quello del distacco, e non credo che le famiglie o le comunità di accoglienza possano offrire un trattamento che faccia da controspinta a quello fino a quel momento impartito. Poi, va detto che non tutti i genitori appartenenti a organizzazioni criminali coinvolgono i figli nell’attività criminosa. E’ noto, ad esempio, che molti mafiosi offrono ai figli un’ottima istruzione, tenendoli lontani dal crimine. Infine, se il provvedimento ablativo interviene quando il minore non è discernente, riteniamo si pongano seri problemi di costituzionalità e di lesione delle convenzioni internazionali sottoscritte dall’Italia, non potendosi negare il diritto ad avere figli neppure ai più efferati delinquenti”, spiega. “Il progetto della Camera Penale Minorile, che nella versione definitiva sottoporremo al procuratore Cafiero de Raho, segue una logica diversa e mira a indirizzare nei centri polifunzionali, costituiti in ogni Comune a norma dell’art. 12 del Dlgs 272/1989, i minori a rischio, i quali potranno seguire corsi scolastici o di formazione lavorativa nonché attività ludiche e sportive. Il tutto con invarianza finanziaria – sottolinea Covelli – Ogni struttura, diretta dal responsabile locale dei servizi territoriali, ha il solo compito, in rete con il , di coordinare le istituzioni scolastiche, religiose, sportive, del privato sociale, le realtà commerciali e artigianali esistenti sul territorio, assicurando ai minori una formazione scolastica e lavorativa in base alla legge n. 296/06, che deve fare da contrappeso a quella negativa impartita dal nucleo familiare”, conclude Covelli. 

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Cronaca Napoli

Pusher beccato a spacciare in via Arenaccia a Napoli

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napoli spacciatore arenaccia

Napoli. Spacciatore arrestato dalla polizia in via Arenaccia.

 

Ieri pomeriggio gli agenti del Commissariato San Carlo Arena, durante un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno notato in via Arenaccia un uomo in sella a uno scooter che ha consegnato un involucro ad una persona in cambio di una banconota.

I poliziotti l’hanno bloccato trovandolo in possesso di un pezzo di hashish del peso di 3 grammi circa e di 60 euro mentre, presso l’abitazione, hanno rinvenuto numerosi pezzi della stessa sostanza per un peso complessivo di circa 130 grammi.
Ludovico Buonaiuto, 26enne napoletano con precedenti di polizia, è stato arrestato per spaccio e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti

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