Due donne di Castellammare di Stabia, C.C. e A.S., zia e nipote, sono state giudicate dal giudice monocratico del tribunale di Torre Annunziata perché in concorso tra loro avrebbero perpetrato una truffa ai danni della compagnia assicurativa Allianz. Le due avrebbero incassato il premio di 30 mila euro derivante dal riscatto di una polizza vita intestata ad un’ignara contraente: usando un documento falso e sostituendosi alla titolare hanno tratto in inganno anche i dipendenti della Allianz che mai avrebbero pensato trattarsi di due truffatrici. Di bella presenza e ben vestite, con accessori griffati si sono presentate allo sportello incassare il premio, rigorosamente in contanti.
Le indagini condotte dalla Procura di Torre Annunziata hanno portato alla scoperta, però, solo delle esecutrici materiali della mega-truffa, poiché la mente dell’operazione, colui il quale avrebbe operato spulciando gli archivi praticamente inviolabili della compagnia assicurativa, è rimasto allo stato ignoto. Le due donne, difese dai penalisti stabiesi Olga Coda e Carmine Iovino, sono state condannate a 7 mesi di reclusione, pena sicuramente irrisoria rispetto al reato commesso. La donna che aveva una polizza vita è stata risarcita interamente dalla compagnia assicurativa visto che l’errore è stato dei propri dipendenti. Le indagini comunque continua per risalire a colui o a colei che ha violato gli archivi informatici dell’Allianz e ha fornito il nominativo alle due complici.
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