Il Tribunale di Torre Annunziata, nella persona del dottor Todisco, ha assolto Carmine Guerriero e Filomena Guerriero, i fratelli già noti per il processo per associazione a delinquere finalizzata alla spendita di banconote false, utilizzo indebito di carte di credito e falsi di documenti e bolli, dall’accusa della ricettazione di 11 mila euro.
I fatti secondo l’accusa si erano svolti nel 2010 quando un ignaro correntista della MPS si era visto sottrarre gli 11 mila euro dal proprio conto corrente che, attraverso vari bonifici, erano emigrati su altri conti, intestati ai Guerriero. Secondo il pm, della procura di Torre Annunziata, Silvio Pavia, erano stati i fratelli Guerriero, grazie alle loro abilità informatiche (Carmine Guerriero è attualmente considerato l’hacker più pericoloso d’Europa) ad effettuare i bonifici e a prelevare i soldi presso l’ufficio postale di via Plinio il Vecchio a Castellammare di Stabia, dove appunto erano stati fermati. Nulla di tutto ciò, attesa la dimostrazione della loro totale estraneità ai fatti da parte della penalista Olga Coda, che ha ribaltato totalmente le circostanze ricostruite, contro la richiesta del pm di condanna ad anni 2 mesi 6 di reclusione, portando i fratelli Guerriero all’assoluzione.
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