E’ morto stamattina presto all’ospedale di Orvieto all’età di 87 anni Folco Quilici, ultimo dei grandi documentaristi italiani. Nato a Ferrara il 9 aprile del 1930 dopo aver iniziato un’attività cineamatoriale si è specializzato in riprese subacquee. Suoi i tanti film-documentari pluripremiati dedicati al rapporto tra uomo e mare. Nel 1954 immerse la telecamera nei mari dell’emisfero australe per “Sesto continente”. Vinse l’Orso d’Argento a Berlino con “Ultimo Paradiso” e presentò alla Mostra del Cinema di Veneziaq “Paul Gaugin” nel a 1957. Nel 1971 uno dei suoi documentari della serie L’Italia vista dal cielo, “Toscana”, gli vale una candidatura agli Oscar. Con “Oceano” si aggiudica il Davide di Donatello. Il suo luogo del cuore erano le isole di “Pontinesia”, Ponza, Palmarola e Ventotene, ribattezzate così da lui negli anni 70, “un autentico paradiso terrestre, tra fondali di acqua cristallina, una straordinaria ricchezza di fauna e flora sottomarine, rocce multicolori, piccole baie e spiagge incantevoli, oltre a una posizione strategica vicina a due grandi città, Napoli e Roma”.
Il piccolo Tommaso, ricoverato in Terapia intensiva all’Ospedale Monaldi dal 23 dicembre dopo un trapianto cardiaco risultato compromesso da un danno all’organo in fase di espianto, versa in condizioni giudicate incompatibili con un nuovo intervento. Secondo i medici dell’Ospedale Bambino Gesù, il bambino presenta «controindicazioni contingenti maggiori», tra cui «emorragia cerebrale e infezione attiva associata…
È stato disposto lo scorso 13 febbraio il sequestro dello stabile che ospita il Parking Vittoria, al Rione Sirignano, a Napoli. Il provvedimento arriva dopo le denunce presentate dal deputato Francesco Emilio Borrelli, che nelle scorse settimane aveva documentato la situazione con alcune dirette effettuate sul posto, a seguito delle segnalazioni dei residenti. Le immagini…
Il potere criminale, a Napoli e provincia, non si ferma davanti alle sbarre. Viaggia attraverso smartphone illegali, si nutre di "imbasciate" portate da compagni di cella fidati e si consolida attraverso alleanze trasversali tra clan distanti geograficamente, ma uniti dalla comune vita detentiva. L’ultima inchiesta della DDA di Napoli sul cartello degli Aloia-Covone-Luongo scoperchia un…
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