

Napoli. Affronterà l’udienza preliminare per l’omicidio del fratello dietro le sbarre: Luca Materazzo, arrestato in Spagna, dovrà comparire il 7 febbraio prossimo davanti al giudice Alfonso Sabella del Tribunale di Napoli con l’accusa di omicidio premeditato. I suoi legali, gli avvocati Gaetano e Maria Luigia Inserra, dovranno decidere dopo essersi consultati con l’imputato se chiedere il giudizio abbreviato oppure quello ordinario. Il rito abbreviato, in caso di condanna, potrebbe evitare l’ergastolo, pena che l’imputato rischia per le aggravanti che gli vengono contestate. Non si sa ancora se Materazzo sarà interrogato prima in Spagna, con una rogatoria, oppure se l’interrogatorio di garanzia si svolgerà dopo l’estradizione in Italia.
La fuga di Luca Materazzo è durata oltre un anno, per la Procura di Napoli è l’uomo che uccise – il 28 novembre 2016 – Vittorio Materazzo, il fratello, con oltre 30 coltellate. L’omicidio scosse l’opinione pubblica, l’ingegnere 51enne venne trucidato nel cuore della ‘Napoli bene’, in viale Maria Cristina di Savoia a pochi passi dal corso Vittorio Emanuele. “Dissidi personali”, questa la prima ipotesi degli investigatori impegnati già dalle prime ore dopo l’omicidio nel ricostruire la rete di relazioni familiari già provate dalla morte, pochi anni prima, di Lucio Materazzo, padre di Vittorio e Luca, avvenuta sempre nella stessa palazzina e, secondo Vittorio, in circostanze sospette. Il 2 dicembre 2016 la Procura di Napoli aveva ristretto il cerchio iscrivendo nel registro degli indagati il fratello Luca, ufficialmente per “atto dovuto in vista degli esami scientifici e medico-legali”. Otto giorni dopo però Luca era scomparso: è il 10 dicembre quando viene localizzato per l’ultima volta a Napoli, da dove parte con un bus per Genova e lascia il territorio nazionale. Nei suoi confronti viene emessa un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per omicidio aggravato dalla premiditazione e dal vincolo di consanguineità.
Luca Materazzo, attraverso il suo avvocato Gaetano Inserra, si era più volte proclamato innocente. La difesa aveva sospenuto che la fuga era stata dettata dallo spavento per le lungaggini giudiziarie e dall’accusa di omicidio nei suoi confronti. Gli investigatori della Squadra Mobile di Napoli, del Ros e del Nucleo investigativo dei Carabinieri di Napoli e del Gico della Guardia di Finanza partenopea non si sono arresi e dopo oltre un anno sono riusciti a rintracciarlo a Siviglia, in Spagna, dove ieri è stato catturato. Si attende ora il completamento delle procedure per la consegna alle autorità italiane, poi forse si potrà finalmente fare chiarezza sul perché, il 28 novembre 2016, l’ingegner Vittorio Materazzo fu ucciso con oltre 30 coltellate nell’atrio del palazzo di famiglia.
Sorrento - Erano le ore della movida e dello shopping, con le strade del centro… Leggi tutto
Soffice, profumata e ricoperta di crema, la delizia al limone porta nel dessert il carattere… Leggi tutto
Castellammare - Per il clan D’Alessandro, la storia criminale non è soltanto quella dei boss… Leggi tutto
Una nuova emergenza torna ad accendere i riflettori sulla zona industriale Asi di Pascarola, a… Leggi tutto
Napoli - Un incendio che ha coinvolto due autovetture e due scooter, tutti andati completamente… Leggi tutto
Avviso pubblico dell’Ente d’Ambito Napoli 3 per nominare un componente esterno monocratico del Nucleo di… Leggi tutto