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Napoli e Provincia

Accoltella il cognato durante una lite: arrestato per tentato omicidio

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Durante una lite accoltella il cognato: arrestato dai carabinieri per tentato omicidio. I carabinieri di Somma Vesuviana hanno arrestato per tentato omicidio un 33enne di , , che durante una lite con il cognato lo ha colpito più volte con un coltello.I militari, allertati da una chiamata al 112, sono giunti sul posto e lo hanno bloccato, disarmato e tratto in arresto.La vittima ha riportato una ferita da taglio a una mano ed è stata dimessa dall’ospedale di Ottaviano con 3 giorni di prognosi.L’arrestato è invece ricoverato in osservazione all’Ospedale di Nola e appena le sue condizioni di salute lo permetteranno verrà portato in carcere.

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Acerra

Nigeriano latitante catturato ad Acerra

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Mercoledì pomeriggio gli agenti del Commissariato di Acerra hanno effettuato un controllo in un’abitazione di via Virgilio ad Acerra in cui hanno sorpreso Ose Okiduwa, 22enne nigeriano con precedenti di polizia e irregolare sul territorio nazionale, destinatario di un ordine di esecuzione per la carcerazione, emesso il 1° ottobre 2019 dall’Ufficio Esecuzioni Penali del Tribunale di Vicenza, poiché condannato alla pena di un anno, un mese e ventisei giorni di reclusione poiché ritenuto responsabile di produzione e spaccio di sostanze stupefacenti commessi nel novembre del 2018 a Vicenza.

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Campania

Controlli alle industrie che continuano a inquinare il Sarno. La Mura (M5S): ‘Perseguire i colpevoli’

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“Fin quando ci saranno imprenditori spregiudicati come quello dell’opificio sequestrato pochi giorni fa, il Sarno sarà sempre inquinato”.

A dirlo sono Virginia La Mura e Carmen Di Lauro delle commissioni Ambiente di Senato e Camera che commentano così l’operazione dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale di Napoli. I militari hanno sequestrato un’impresa a Striano, in  provincia di Salerno, che non rispettava le normative in materia di gestione e smaltimento dei rifiuti.
L’attività  riguardava il trattamento di zincatura, sistema composto da vasche all’interno delle quali vengono trattati i materiali o gli oggetti della lavorazione. Le acque delle vasche, altamente inquinanti, venivano sversate nella pubblica fognatura con destinazione finale il fiume Sarno. Inoltre, sono stati contestate anche violazioni relative all’inquinamento del suolo (contaminato dalle acque delle vasche utilizzate per il trattamento dei metalli), irregolarità dell’impianto di abbattimento delle emissioni in atmosfera, mancanza del rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro. “Il nostro ringraziamento alle forze dell’ordine che prima o poi troveranno tutti questi criminali punendoli.
Queste operazioni di polizia sono il frutto dell’attenzione che anche il Governo, in particolar modo del Ministro dell’Ambiente, ha sull’inquinamento del Sarno.  Un grazie particolare ai  Carabinieri del NOE, che lavorano per il bene del Sarno grazie al protocollo di intesa siglato con l’Autoritá di distretto di bacino nell’ambito delle azioni previste nel masterplan. Come non ringraziare dunque il ministro Sergio Costa che con il suo impegno sta portando a questi risultati. Questo – concludono le parlamentari – non è il primo caso e non sarà l’ultimo, ma oggi qualcosa di concreto sta accadendo e una volta che tutti i criminali saranno individuati, con il Masterplan del fiume Sarno sarà molto più facile porre rimedio a un disastro ambientale che sta distruggendo territori meravigliosi”.
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