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Napoli: visita teatralizzata al Museo del Tesoro di San Gennaro

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Il Museo del Tesoro di San Gennaro apre le porte alla visita teatralizzata di NarteA Januaria – Una notte al museo di San Gennaro, che conduce il pubblico alla scoperta dell’immenso tesoro del Santo patrono di Napoli, unico al mondo in grado di competere con quello della corona inglese.
Appuntamento per sabato 9 dicembre, a pochi giorni della terza data del miracolo della liquefazione del sangue del santo patrono di Napoli, ossia quella legata alla disastrosa eruzione del Vesuvio nel 1631. Ad accompagnare gli ospiti, oltre alla guida, ci saranno gli attori Valeria Frallicciardi e Andrea Fiorillo, che si faranno interpreti di aneddoti e misteri connessi al culto del santo più venerato al mondo; testi e regia di Febo Quercia.
Il primo turno partirà alle ore 19.00 e al termine dell’evento è prevista una degustazione di vino campano delle cantine Nugnes.

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Doveva essere un pomeriggio di coriandoli e sorrisi, si è trasformato in uno dei ricordi più dolorosi per una famiglia. È accaduto a Ischia, durante la festa di Carnevale organizzata dal Comune in piazzetta San Girolamo, dove una bambina affetta da una grave disabilità cognitiva, epilessia severa e ritardo importante è stata insultata da un’altra madre davanti a decine di persone.

Secondo quanto raccontato dalla mamma della piccola, la bambina, che non parla ed esprime le emozioni in modo coerente con la propria condizione, stava vivendo la festa con entusiasmo. Quando è felice alza la voce, ride forte, accarezza chi le è vicino. Un modo di comunicare che sarebbe stato interpretato come una minaccia per il figlio di un’altra donna presente all’evento.

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Napoli, morto dopo un intervento: mezzo milione di risarcimento ai familiari

di Vincenzo Scarpa 18 Febbraio 2026 - 17:18 17:18

Un risarcimento superiore ai 500mila euro per la morte di un paziente sottoposto a un intervento chirurgico rivelatosi fatale. È quanto stabilito dal Tribunale di Napoli, che ha condannato una struttura dell’Asl partenopea riconoscendo gravi responsabilità sanitarie nella gestione del caso.

Secondo quanto ricostruito in sede giudiziaria, l’uomo era stato sottoposto a un intervento addominale ritenuto erroneamente indicato ed eseguito con modalità operative critiche. A questo si sarebbe aggiunta una gestione post-operatoria definita «gravemente carente». Il paziente avrebbe poi sviluppato un grave scompenso metabolico che ha preceduto il decesso.

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