Marano. Fuochi d’artificio a Marano per “festeggiare” le inaspettate assoluzioni dei boss del clan Oralando al processo che si è celebrato con rito abbreviato.
Il giudice per le udienze preliminari Tarallo. La Dda aveva chiesto pesantisime condanne per 3 secoli di carcere ma il gup ha assolto tra gli altri Gaetano Orlando (la richiesta era di 18 anni di carcere), Lorenzo Nuvoletta (chiesti 18 anni), nipote del defunto padrino Lorenzo, Crescenzo Polverino (chiesti 20 anni), Raffaele Veccia, alias ‘o Maresciallo (chiesti 12 anni). Condannati, tra gli altri, i fratelli Lubrano: Armando (12 anni), Raffaele (8 anni) e Vincenzo (10 anni).
Dodici anni sono stati inflitti a Raffaele Orlando, alias “Papele”, ritenuto il leader del gruppo che opera nel centro di Marano. Quattordici gli gli anni inflitti a Salvatore Ruggiero, figlio di un esponente di punta dei Polverino. Dieci anni, infine, a Gennaro Sarappo, sei a Mario Sarappo e 18 anni ad Angelo Orlando, meglio noto come ‘o Malommo
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