Il Cms: ”Portare via i figli a camorristi e mafiosi condannati”

SULLO STESSO ARGOMENTO

 

Via i figli minorenni ai componenti di clan mafiosi, che li indottrinano rendendoli partecipi dei loro affari illeciti. La sollecitazione al legislatore a mettere mano al codice penale, introducendo la pena accessoria della decadenza dalla potesta’ genitoriale per i condannati per i reati associativi di tipo mafioso, quando coinvolgono i loro figli, viene dal Consiglio superiore della magistratura.
E’ contenuta in una risoluzione messa a punto dalla Sesta Commissione e che martedi’ prossimo sara’ discussa dal plenum di Palazzo dei marescialli. Tra i destinatari, i presidenti di Senato e Camera, la Commissione parlamentare antimafia e il ministro della Giustizia.
La delibera prende le mosse dalle esperienze dei tribunali per i minorenni del Sud (in testa Reggio Calabria, Napoli e Catania), che di fronte a famiglie mafiose che inseriscono sin da piccoli i loro figli nelle dinamiche criminali dei clan, hanno adottato provvedimenti di decadenza o limitazione della potesta’ genitoriale, e hanno allontanato i minori da quell’ambiente ad alto rischio per il loro sviluppo psico-fisico, affidandoli a strutture poste al di fuori della regione di provenienza.
Una linea che il Csm condivide, ritenendo le famiglie mafiose “maltrattanti” per i loro figli al pari di quelle dove c’e’ un genitore tossicodipendente o che usa violenza fisica: provvedimenti di decadenza genitoriale sono un’extrema ratio, scrivono i consiglieri, ma possono diventare indispensabili per “proteggere il minore dal pregiudizio che gli deriva dalla violazione del suo diritto a essere educato nel rispetto dei principi costituzionali e dei valori della civile convivenza”. Palazzo dei marescialli sollecita il potenziamento degli strumenti a disposizione dei giudici minorili e sottolinea la necessita’ che i provvedimenti che incidono sulla potesta’ genitoriale siano accompagnati da prescrizioni e progetti di recupero che – almeno in prima battuta- coinvolgano l’intero nucleo familiare.






LEGGI ANCHE

Scampia: presi i 2 pusher dell’Oasi del Buon Pastore

In manette sono finiti Alessio Silvestro, 23 anni, di Napoli, e Riccardo Molli, 46 anni, di Marano.

Napoli, due furti al distributore di carburante del Centro Direzionale vicino alla Procura

31 mila euro di danni. La denuncia dell’imprenditore 18enne: “Qui dopo le 8 di sera è terra di nessuno. Abbiamo perso tutto.”

Blitz dei Carabinieri a Villaricca: scoperta bisca clandestina

Nella notte, i Carabinieri della stazione di Villaricca hanno fatto irruzione in un locale di via della Repubblica, un ex bar, adibito a bisca...

Camorra: stesa a Pianura contro la casa del boss Antonio Carillo

Napoli. Prima l'incendio di uno scooter parcheggiato in strada e poi una stesa di avvertimento. Torna la paura, tornano gli spari in via Evangelista...

Camorra, sequestro beni allo sponsor della Casertana calcio

Sequestro beni per oltre 1,5 milioni di euro a imprenditore ritenuto contiguo al clan Belforte dei Marcianise. E tra i beni sequestrati c'è anche...

IN PRIMO PIANO

LE VIDEO STORIE